di Giacomo Pitzalis
Come di consueto, tornano i consigli di lettura lungo le pagine de La Gazzetta, anche stavolta tra fumetti, albi illustrati e libri per ogni palato e lettore. Anche quello più esigente!
Per quanto riguarda la narrativa, due sono i libri da non perdere, e si tratta degli almanacchi Cronache Ribelli – Volume I e Cronache Ribelli – Volume II, autoprodotti e distribuiti da CR Edizioni.
Entrambi gli albi sono impreziositi da numerose illustrazioni e si muovono attraverso i binari di tutte quelle vicende adombrate dalla “Storia Ufficiale”, riportando alla luce, o facendo scoprire per la prima volta, racconti dimenticati, tralasciati o addirittura perduti.
Ognuno dei due tomi è costruito su una struttura che, per ogni giorno o gruppo di giorni dell’anno, presenta al lettore una microstoria, permettendo così di dare valore a moltissimi fatti che testimoniano un lavoro di ricerca davvero encomiabile.
Le vicende spaziano in lungo e in largo tra coordinate geografiche e storiche, dando voce a chi spesso non l’ha avuta o l’ha vista messa a tacere, come accadde nel 1904 ai minatori di Buggerru, i cui diritti umani e lavorativi furono repressi dai fucili.
Saltando nel mondo del fumetto, anzi in quello del manga, gli scaffali di librerie e fumetterie hanno visto il recente ritorno di 20th Century Boys, immortale capolavoro del mangaka Naoki Urasawa che Panini ha voluto riproporre in una nuova edizione definitiva e di estremo pregio. L’opera, acquistabile dallo scorso 16 dicembre, dona un’altra giovinezza a una delle creazioni più fortunate di Urasawa, in un unico volume in bianco e nero da 418 pagine da leggere tutto d’un fiato. Magari anche in due o in tre. Altra opera da segnalare è, infine, Geist Maschine #1 di LRNZ, edita da Bao Publishing e realizzata dall’autore quasi interamente in diretta live sulla piattaforma Twitch.
Dopo le precedenti esperienze di Golem e Astrogramma, sempre pubblicate da Bao, l’artista romano torna ancora una volta a raccontare di mondi e futuri possibili, con il suo stile e la sua narrativa visiva che strizza l’occhio all’universo orientale e a prodotti seminali come Conan, il ragazzo del futuro o La Principessa Mononoke, riprendendone talvolta le tematiche ma trasportandole in una Roma dove la tecnologia è quasi del tutto scomparsa, mentre la natura è tornata prepotentemente a farla da padrone.
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