Corti senza circuito, due giornate di proiezioni a Siris, piccolo paese dell’Alta Marmilla in provincia di Oristano.
La prima serata sarà il 26 luglio, la seconda il 6 agosto, inizio ore 20 e 30 in piazza San Vincenzo, dove trova spazio il grande ulivo che rappresenta il paese e la graziosa chiesa dedicata a San Vincenzo.
Organizza l’Associazione culturale “Sardinia pro arte”, finanziata dall’amministrazione comunale.
In campo il gotha della cinematografia isolana: non solo i corti, ma anche i registi, attori, critici che parleranno delle loro opere e interagiranno con il pubblico presente.
Undici proiezioni, quasi equamente divise in due serate con ingresso gratuito.
Primo appuntamento il 26 luglio con Stefano Cau, Margherita Pisano, Gaetano Crivaro, Noemi Medas e Paolo Zucca, uno dei registi sardi più osannati, che da poco ha finito di girare il suo ultimo lungometraggio. Nicola Camoglio, giovane regista di Sinnai, residente in Svezia, sarà presente da remoto in collegamento.
A dialogare con loro Antonello Carboni e Marcello Atzeni, ideatore della rassegna e direttore artistico.
La seconda serata, sei agosto, spazio a Jo Coda, Salvatore Mereu, Tiziana Troja, Enrico Pau, Matteo Incollu e Roberta D’ Aprile. Converseranno con i registi, Antioco Floris, presidente della Facoltà di Studi Umanistici dell’Università di Cagliari e Marcello Atzeni.
Entrambe le serate saranno aperte da Emanuele Pilloni, sindaco di Siris che ha fortemente voluto questa prima edizione dei cortometraggi dei registi sardi.
Portare il grande cinema in periferia è cosa tutt’altro che facile. E’ questa la scommessa: portare i cittadini verso i paesi e non viceversa. “Corti senza circuito” si propone come un esempio di cultura in periferia, troppo spesso, per tante ragioni, dimenticata dalla massa.
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