Da vecchio rudere a casa museo: la scommessa di Luigi Murgia


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>Nel centro storico del paese vi è una casa dalle caratteristiche molto particolari. Si tratta di una “casa museo” a tutti gli effetti in cui il tempo sembra essere tornato indietro di almeno un secolo. Il suo proprietario, Luigi Murgia, dopo una vita dedita al lavoro e alla sua grande passione per il calcio giocato, appesi gli scarpini al chiodo, si è dedicato cuore e anima al rifacimento di una sua abitazione che, sino ai primi anni novanta, era soltanto un vecchio rudere abbandonato e dismesso. Nei ritagli di tempo libero e con grande passione, ha lentamente ristrutturato le mura e abbellito stanze ed esterni in maniera molto originale. «Quando ho iniziato - spiega Luigi Murgia - mai avrei pensato di fare un lavoro che, senza presunzione, ritengo essere molto carino e originale. Per quanto ne so io, si tratta di una casa antichissima, probabilmente fra le più vecchie del paese. Mi risulta che il suo abbandono sia avvenuto intorno agli anni ’40». Per chi avesse il piacere di visitarla, balza subito all’occhio come la “Casa Murgia” sia ben curata in tutti i suoi dettagli. La struttura principale è stata mantenuta integra; ciò che è stato affrescato e ristrutturato sono le pareti, rivestite di pietra e con colori tipici di un tempo che fu. Altra caratteristica particolare è l’oggettistica presente: è possibile, infatti, trovare appesi nelle pareti, strumenti per i lavori agricoli oggi completamente in disuso. Ma la cosa più originale è l’arredamento, la vera peculiarità che rende unica l’abitazione. «Non ho comprato alcun mobile - continua il proprietario - tutto ciò che è presente all’interno è fatto da quelle che un tempo erano le botti dove si conservava il vino. Attraverso varie permute, ne ho recuperato parecchie. Alcune le ho ristrutturate e abbellite tramite l’aiuto di Salvatore Caboni e Delia Tronci, artisti del paese che si occupano di pittura; altre invece le ho modificate rispetto alla loro funzione originaria. Tantissime le ho per esempio trasformate in bottigliere con degli sportelli per conservare le bottiglie del vino, altre in tavoli e altre ancora in sedie, solo per citarne alcune». La “Casa Murgia” è possibile ammirarla anche dall’esterno poiché il cancello, fatto in legno di ginepro, permette di osservare anche quella parte, che è molto caratteristica. «Alcuni alunni delle scuole - conclude Luigi Murgia - hanno fatto nella mia casa una visita guidata. Accolgo sempre con piacere chiunque la voglia visitare e con piacere l’ho messa a disposizione per alcune sagre e mostre del paese. Per me tuttavia questa casa non rappresenta soltanto un oggetto prezioso: all’interno organizzo spesso, con amici e parenti, pranzi e cene perché quando decisi di rifarla volevo avere uno spazio da poter condividere con le persone che frequento». Data la sua peculiarità di casa antichissima, ci si augura che l’Amministrazione Comunale che verrà vagli la possibilità di inserire questo tesoro all’interno di un ipotetico circuito turistico affinché i visitatori possano avere più elementi per conoscere la storia e le tradizioni del paese e di tutto il territorio. Simone Muscas 09fo- Casa Murgia 1 09fo- Casa Murgia 2 09fo- Luigi Murgia

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