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Antonio Begliutti[/caption]
Dall’anno 2025 mutano ancora le disposizioni relative alle detrazioni per i figli a carico. Infatti, con l’anno in corso, è possibile beneficiare delle detrazioni per i figli solo se di età inferiore a 30 anni.
LA MODIFICA
Con la legge di Bilancio 2025 recentemente approvata, è stata inserita una nuova disposizione, che riconosce ai genitori il diritto alla detrazione solo per i figli di età fino a 29 anni e 364 giorni. Fanno eccezione i figli portatori di disabilità, per i quali la modifica espressamente esclude il nuovo limite. La modifica ha quindi come obiettivo quello di sostenere esclusivamente le famiglie con componenti disabili e quelle con giovani di età inferiore a 30 anni.
Rispetto alle classiche categorie di figli che danno diritto alla detrazione d’imposta (naturali, adottivi, affidati, affiliati) e per le quali non è mai richiesto il requisito della convivenza, la legge di Bilancio aggiunge quella dei figli conviventi del coniuge deceduto.
LA DETRAZIONE ATTUALE
Ad oggi la detrazione è attribuita in presenza di figli fiscalmente a carico di età pari o superiore a 21 anni (in quanto quelli di età inferiore ricadono nel beneficio dell’assegno unico universale) e inferiore a 30 anni, oltre a quelli riconosciuti disabili.
Altro requisito e la sussistenza della condizione reddituale per essere considerato fiscalmente a carico e cioè il possesso di un reddito annuo non superiore a 2.840,51 euro, elevato a 4mila euro per i figli fino a 24 anni di età.
LE ALTRE AGEVOLAZIONE
L’agenzia delle Entrate dovrà comunque anche chiarire se i figli per i quali non spettano né la detrazione fiscali né l’assegno unico universale, avranno in ogni caso diritto ad altre agevolazioni fiscali, quali sconti in materia di addizionali regionali e comunali.
ALTRI FAMILIARI A CARICO
Relativamente alla categoria degli altri familiari a carico, dal 1° gennaio 2025, gli stessi sono rappresentati dai soli ascendenti conviventi con il contribuente. Rientrano fra gli altri familiari a carico (genitori, nonni, bisnonni), mentre rimangono escluse le altre categorie di soggetti, quali generi e nuore, suoceri, fratelli e sorelle conviventi. Anche per gli altri familiari a carico rimane in essere la condizione reddituale ovvero un reddito annuo non superiore a euro 2.840,51 annuo. Superato tale reddito massimo non si può rientrare fra la categoria degli altri familiari a carico.
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