I vostri vini, Piede Franco e Cala di Seta, hanno ottenuto uno straordinario riconoscimento, argento e bronzo. Quali sono le caratteristiche di questi prodotti?
«Siamo fieri del risultato ottenuto e che la particolare qualità dei nostri vini sia stata apprezzata e premiata. Il Piede Franco ha un colore rosso rubino intenso, un profumo deciso e persistente con note di macchia mediterranea. E’ un vino dal sapore sapido, armonico e di notevole struttura. Il Cala di Seta, invece, si presenta con un colore paglierino scarico con riflessi verdognoli, un profumo intenso e persistente aroma primario e secondario, un sapore fresco e acidulo, morbido e sapido con caratteristica vena amarognola finale».
Il nome del Carignano Piede Franco immagino sia legato ad un particolare tipo di viticoltura. In cosa consiste?
«La coltivazione del Piedefranco è ad alberello e rappresenta una rarità in quanto si tratta di vigne senza radici americane, ma con radici del vitigno autoctono impiantate su terreni sabbiosi. Sono viti non innestate in cui radici e fusto sono di un'unica pianta. Oggi è raro trovare esemplari di vite a piede franco, si trovano solo in alzune zone in Italia, tra cui la Sardegna soprattutto nella zona del Sulcis. Il Carignano piede franco è coltivato quasi esclusivamente nell'isola di Sant'Antioco grazie alla presenza di terreni sabbiosi».
È la prima volta che la cantina partecipa al Decanter Asia Wine Awards (DAWA)?
«Si, è la prima volta che riceviamo il riconoscimento da Decanter Asia ma poco tempo prima Decanter Londra ci aveva attribuito due medaglie di bronzo: una all'AINA (Carignano Riserva 2014) e una al Cala di Seta Vermentino annata 2017».
In quali Nazioni la Cantina esporta i suoi vini?
«Il mercato princiaple è quello nazionale ma la Cantina esporta in America, Inghilterra, Svizzera, Giappone, Australia e Cina».
La soddisfazione ottenuta da questo risultato è stata un input per nuovi e sempre più alti obiettivi?
«La Cantina quest'anno ha ricevuto numerosi riconoscimenti nei vari concorsi e questo può essere considerato un riscontro positivo alla produzione e al lavoro svolto in questi ultimi anni confermando la giusta direzione intrapresa. Infatti, la Cantina ha orientato la linea produttiva verso il miglioramento della qualità dei prodotti, puntando a grandi raggiungimenti e mantenendo la tipicità degli stessi».
Elena D’Ettorre
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