Il direttore diocesano don Marco Statzu ha quindi proposto la sua riflessione precisando che “occorrono apertura mentale, strumenti nuovi, soluzioni nuove a problemi nuovi, soluzioni nuove anche a problemi. Oggi siamo chiamati ad impegnarci per intercettare i nuovi bisogni, non così appariscenti come nel passato”. Il direttore ha parlato poi di nuovi progetti e collaborazioni, di formazione e dell’importanza di allargare lo sguardo alla chiesa universale, “cattolica” appunto. Molto ricco lo spazio dedicato alle testimonianze e al dibattito che hanno ricordato al pubblico che si può essere volontari a qualsiasi età.
Giovannino Cherchi, 95 anni, è il volontario più anziano in diocesi e Francesca Zaccheddu è una delle più giovani, hanno raccontato esperienze diverse ma accomunate dal desiderio di condividere con agli altri, di essere vicini agli ultimi e di imparare ogni giorno, consapevoli che quanto si riceve è sempre di più di ciò che si dona.
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