>Singolare richiesta della giovane Amelia Pili, neo consigliera comunale, con delega alla Cultura. «Dalle analisi fatte - afferma la giovane consigliera - risulta che l’acquisto dei libri negli ultimi anni si è fatto più raro, e che non è ammissibile permettere che la crisi economica annienti anche la nostra cultura. La biblioteca è la casa culturale di tutti, un punto d’incontro, per cui un gesto solidale potrebbe salvarla. I cittadini stanno aderendo all’iniziativa e pervengono tanti libri nuovi dalle case editrici. Come amministrazione abbiamo inviato una lettera anche alla Regione, con l’invito ad aderire alla nostra iniziativa culturale Dona un libro alla nostra Biblioteca, e, di conseguenza, confidiamo nella generosità e nella sensibilità culturale che possa contribuire a incrementare il nostro patrimonio bibliografico, ormai impoverito. Quest’iniziativa parte dalla triste analisi svolta sul nostro patrimonio librario acquisito negli ultimi quattro anni, patrimonio che mostra una grossa diminuzione di fondi destinati alla biblioteca. L’impoverimento di un intero servizio bibliotecario, da quello comunale a quello scolastico, in termini di quantità e qualità, porta inevitabilmente a un decadimento culturale in senso lato, nonché a un mancato soddisfacimento delle esigenze dei lettori. Questa sorta di depauperamento produce una mancata crescita anche nella formazione dei giovani, privandoli dell’opportunità di incontrarsi, anche per un naturale e necessario momento di scambio di idee e di discussione. La logica alternativa è quella che costringe i nostri concittadini a emigrare verso le biblioteche dei paesi vicini. Perché abbiamo scelto quest’iniziativa? Poiché la cultura è una ricchezza nata dall’uomo e non possiamo assolutamente permettere che muoia sulla base di una crisi economica e finanziaria. Anzi, da questa deve ripartire e rinascere, grazie ai valori che porta in sé. Per questo abbiamo pensato a un gesto che possa rivitalizzare e accrescere la cultura di tutti noi. Volendo aderire alla nostra iniziativa potranno essere inviati i volumi in dono al nostro Comune, sia un saggio o un romanzo o un libro educativo, tutto porterà ad un arricchimento. I libri verranno prontamente messi a disposizione degli utenti. Sulle nuove unità la biblioteca provvederà a segnalare il nome del donatore con apposito timbro, in segno di gratitudine. Più consistente sarà il numero di libri che ci auguriamo pervengano per soddisfare questa iniziativa maggiore sarà la possibilità di rispondere alle esigenze degli utenti». Francesco Zurru
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