Prove tecniche di confronto, collaborazione e progettazione per le comunità di Arbus e Guspini invitate attraverso la quarta edizione del Bando Ambiente promosso dalla “Fondazione con il Sud” a porre in essere una valida proposta di sviluppo territoriale consociato e meritevole, nel rispetto dei criteri richiesti, di essere finanziato. L’idea progettuale muove i primi passi il 23 giugno del 2016, si consolida nell’arco di un triennio attraverso numerose riunioni che coinvolgono numerose associazioni e imprenditori dei due comuni e trova il suo primo positivo pronunciamento nel documento, atto di indirizzo, che il consiglio comunale delibera nella riunione del 23 dicembre ultimo scorso. In ballo due milioni e mezzo di finanziamento da spalmare con diversi interventi nella vasta area di Piscinas compresa tra Pozzo Gal e Su Pistoccu e il compendio di Montevecchio Levante. Tutto bene? Manco per idea perché se da una parte, l'amministrazione comunale, guarda con grande fiducia a questa nuova progettazione, l’altra , quella dell’associazionismo e dell’imprenditoria da anni opera con ottimi risultati su quella delicatissima porzione di territorio, storce il naso non proprio convinta della bontà dell’intervento. Si avanzano ipotesi di enormi costi di pedaggio per accedere all’area, di costi che dovranno sostenere le strutture presenti per sostenere l’Ente Gestore e infine di nuovi inutili vincoli. Cosa dice l’assessore. A stemperare le polemiche e a rassicurare gli animi ci pensa l’Assessore al Turismo del Comune di Arbus Annita Tatti che da noi contattata fornisce alcune importanti precisazioni sul possibile intervento: «L’Ecoparco Dune di Piscinas-Montevecchio - dice l’assessore- avrà una dotazione economica di due milioni e mezzo di euro e prevede la creazione e il miglioramento delle opportunità di attività e di fruibilità nelle aree di Ingurtosu, Montevecchio, Piscinas e fino a monte di Portu Maga. [caption id="attachment_62396" align="alignnone" width="770"]
Piscinas, il deserto e il mare[/caption]
Il progetto prevede la creazione di attività quali il noleggio di bici, opportunità di trekking, visite guidate, escursioni, oppure la semplice accessibilità alla spiaggia di Piscinas con l’installazione e l’ampliamento delle passerelle. Non sono da escludersi opportunità di escursioni a cavallo e mezzi alternativi al traffico veicolare». «Il consiglio comunale - conclude Annita Tatti - ha deliberato solo un atto di indirizzo. Solo un primo passo di un’idea ancora embrionale che riteniamo possa rappresentare la chiave di sviluppo e di conservazione di una delle aree più belle al mondo che abbiamo avuto la fortuna di ereditare. Niente è definito, ne dato per appurato. Nessuno è escluso perché chi vorrà potrà unirsi nel momento in cui il progetto prenderà forma».
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