Edilizia, No a nuovi balzelli su sicurezza su lavoro e appalti


di Maurizio Onidi
«Ancora una volta vogliamo richiamare la politica a un senso di responsabilità verso le piccole e piccolissime imprese delle costruzioni che sono schiacciate da una burocrazia sempre più soffocante» dichiara Giacomo Meloni, presidente di Confartigianato Edilizia Sardegna «Per questo non ravvisiamo la necessità di una patente a punti, poiché il rispetto delle norme è codificato dai molteplici adempimenti già previsti, tanto meno la necessità di un rating d’impresa predisposto dall’Autorità Nazionale AntiCorruzione, pensato per misurare la reputazione delle imprese ». [caption id="attachment_65020" align="alignleft" width="120"] Giacomo Mameli[/caption] Sulla patente a punti per le imprese edili, Meloni è netto: «Siamo favorevoli alla massima sicurezza sui luoghi di lavoro ma siamo totalmente contrari a questa idea perché punirebbe chi lavora con onestà. Questa si presta ad alterare il libero mercato favorendo i grandi general contractors a svantaggio delle piccole imprese». Come per la patente di guida, dunque, alle imprese e ai lavoratori autonomi che operano nell’edilizia verrebbe attribuito un punteggio iniziale soggetto a decurtazione in seguito all’accertamento di violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro, arrivati all’azzeramento del punteggio per ripetute violazioni, scatterà il blocco dell’attività e la chiusura dei cantieri. Confartigianato Imprese Sardegna annuncia che, nei prossimi giorni, contatterà i Parlamentari sardi chiedendo il loro l’intervento in prima persona, per la risoluzione di queste problematiche che interessano tutti gli imprenditori e i professionisti del settore dell’edilizia e delle costruzioni.    

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