Educazione ambientale: conclusa la quarta edizione del “Progetto Santa Margherita”


di Maurizio Onidi Le finalità che la scuola da sempre si prefigge di trasmettere aldilà delle competenze tecniche, ci sono i principi della legalità, della convivenza civile, l’accoglienza delle diversità, il rispetto dell’ambiente e della natura. Non è un caso se proprio dalle nuove generazioni ultimamente proprio da parte dei giovanissimi arrivano dei messaggi importantissimi che non cadranno nel vuoto e dove nessuno è esonerato dal fare la propria parte. «L’Amministrazione comunale ha ritenuto necessario, anche quest’anno» dichiara  Marta Sanna Consigliera delegata al verde pubblico, arredo urbano ed educazione ambientale del comune di Guspini «dare spazio a tutte quelle azioni di formazione, informazione ed educazione ambientale che contribuiscono alla crescita di una cultura del rispetto dell'ambiente. Tutelare l’ambiente è un dovere di tutti ed in questi anni l’importante risposta da parte dei cittadini, fatta di partecipazione e condivisione, rappresenta un grande successo per l’intera comunità guspinese». In perfetta sintonia con questa filosofia l’amministrazione comunale, in collaborazione con il corpo forestale e di vigilanza ambientale e l’associazione Gentilis-protezione civile hanno celebrato la conclusione della quarta edizione del “Progetto Santa Margherita”. «Articolata su due fasi, l’edizione appena conclusa» precisa Marta Sanna «ha avuto inizio il primo dicembre 2018,  con la piantumazione di oltre duecento piantine di macchia mediterranea, querce, lecci e sugherette nelle zone devastate dall’incendio del 2015. Nella  seconda fase si sono tenuti nelle scuole gli incontri per la chiusura del progetto, con l’obiettivo di sensibilizzare i circa quattrocento studenti, di cui di cui 282 della scuola primaria, 62 della scuola secondaria di primo grado- Bonomi e 70 dell’IIS Michelangelo Buonarroti che con impegno ed entusiasmo hanno partecipato al progetto». «Abbiamo scelto il mese di marzo» continua la consigliera delegata «per incontrare gli alunni, in concomitanza con la “Giornata Internazionale delle Foreste”, un’importante occasione per trattare temi legati al patrimonio boschivo, al ruolo che le piante rivestono all’interno dell’ecosistema ed all’importanza che hanno per la nostra sopravvivenza. Le attività di educazione ambientale in aula sono sempre mirate a sensibilizzare gli alunni al rispetto dell’ambiente e dunque della nostra salute. Quest’anno grazie alla collaborazione con il CFVA e l’associazione Gentilis - Protezione Civile che hanno approfondito le attività che loro svolgono nelle fasi dell’incendio, dal momento in cui nasce fino alle azioni di spegnimento,  con la proiezione di filmati e diapositive». A Giampaolo Madau, comandante della stazione di Guspini del corpo forestale e di vigilanza ambientale della Regione Sardegna chiediamo in  quale  ambito di competenza operano e quali sono i loro ruoli «Al Corpo è affidata la tutela tecnica ed economica dei boschi, dei beni silvo-pastorali dei comuni e degli enti pubblici, di parchi, riserve, biotopi e altre aree di particolare interesse naturalistico e paesaggistico, della flora, della vegetazione e dei pascoli montani» precisa Gianpaolo Madau «Il Corpo esercita funzioni operative di prevenzione spegnimento degli incendi boschivi in collaborazione con la protezione civile. Gli sono stati attribuiti compiti di vigilanza, prevenzione e repressione di comportamenti e attività illegali in materia di caccia, pesca nelle acque interne e marittime. Svolge inoltre e funzioni di polizia forestale, fluviale, sulle pertinenze idrauliche e di protezione dei beni culturali. Il Corpo infine è titolare in Sardegna delle funzioni di protezione delle specie della fauna e della flora minacciate di estinzione». Un ruolo importante in questo contesto ha svolto e svolge l’associazione Gentilis-protezione civile come dichiara il suo presidente Carlo Virdis «Il nostro ruolo di volontari è quello di supporto alle istituzioni, per fare fronte alle numerose e diversificate esigenze della vita civile,  siamo presenti nelle emergenze locali, regionali, ma anche in quelle nazionali, essendo iscritti all’albo nazionale di volontariato di Protezione Civile». «Come da direttiva partecipiamo alle attività di previsione» continua Carlo Virdis «prevenzione e intervento in caso o in vista degli eventi, individuati dagli enti preposti alla gestione delle emergenze, nonché alle attività formative e addestrative nelle medesime materie. In particolare supportiamo il sistema regionale nella campagna antincendio e svolgiamo attività di educazione ambientale nelle scuole».«A chiusura del progetto» ribadisce la consigliera delegata al verde pubblico «Desidero ringraziare tutti coloro i quali hanno collaborato per la buona riuscita della manifestazione. Un ringraziamento speciale va agli alunni delle classi seconda, terza, quarta e quinta A e alla quarta B della scuola primaria Dessì,  alla prima, seconda, terza, quarta e quinta A della scuola Is Boinargius e alle classi prima, seconda, terza quarta e quinta A e quarta B del Deledda, agli alunni dell’Istituto Comprensivo Fermi e Da Vinci, per le classi seconde C, D e E del Bonomi, agli alunni del Buonarroti per le classi terza CM, terza BCAT,  quarta BART e quinta AC». «Desidero infine ringraziare» conclude Marta Sanna «tutti i docenti, l’associazione Gentilis per il supporto tecnico sul campo e per essersi proposta nelle le attività di educazione in aula, le associazioni Anteas, Marinai d’Italia, Assoc. Ciclistica Guspini, Liberamente noi…insieme per crescere, Assoc. Micologica Monte Linas, Circolo Arci di Guspini, le cui azioni di volontariato rappresentano un’importante risorsa sociale per Guspini, il CFVA, per il supporto sul campo e le attività didattiche in aula, mirate alla conoscenza e alla prevenzione degli incendi boschivi, l’agenzia regionale Sardegna Foreste che ha reso speciale anche questa edizione del progetto e al personale degli uffici cultura e ambiente, operai del comune e servizio civico, che con il loro lavoro scrupoloso hanno permesso la buona riuscita dell’iniziativa». I nostri giovani, futuri gestori del pianeta,  sapranno fare tesoro degli insegnamenti ricevuti grazie ai quali avranno un approccio diverso da quello che la classe dirigente mondiale attualmente porta avanti in nome e per conto di uno scriteriato sviluppo economico destinato per fortuna a scomparire.

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