Tutto ancora in alto mare o quasi. Per la prossima stagione balneare in Sardegna per ora nessuna certezza. “L’unica certezza è che l’isola non può pensare a una soluzione con i box in plexiglass. Con il vento che abbiamo sarebbe poco adatto e, oltretutto, anche pericoloso per i bagnanti. Bisogna pensare a regole comuni”. Così il presidente regionale del Sib (Sindacato italiano balneari) Claudio Del Giudice che boccia l’idea che le spiagge in Sardegna possano essere attrezzate con divisori in plastica che separino gli ombrelloni gli uni dagli altri e chiede urgentemente al Presidente Christian Solinas l’apertura di un tavolo tecnico con tutti gli assessorati coinvolti - Trasporti, Turismo, Enti Locali, Ambiente oltre naturalmente quello alla Sanità - attraverso i quali pianificare e trovare soluzioni valide per la prossima stagione estiva che si preannuncia particolarmente difficile. Dal Presidente dei balneari parte anche l’invito “ Alla riapertura immediata delle spiagge per la manutenzione perché per ora, dopo gli ultimi provvedimenti, nessuno, nemmeno da solo può entrare nell’arenile. In altre regioni si sta intervenendo sui litorali. Noi andando avanti così rischiamo di farci trovare impreparati rispetto alle altre località turistiche del resto d’Italia”. Sul distanziamento sociale: “Ci sono diverse tipologie di spiagge - afferma Claudio Del Giudice - da quelle sabbiose alle tante calette, ci vogliono regole che tengano però conto anche delle differenze”. Infine la proposta: “Sarebbe importante fare i tamponi a tutti i sardi - conclude- per dare a chi arriva in Sardegna la garanzia di una regione “Free virus”.
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