Export Sardegna-Cina: vale 27 milioni di euro


di Maurizio Onidi
Secondo l’Osservatorio per le micro e piccole imprese di Confartigianato Imprese Sardegna, i dati  dell’export dei manufatti che dalla Sardegna arrivano in Cina, relativi agli ultimi 12 mesi su fonte ISTAT (III trim.2018-II trim. 2019) valgono ben 27 milioni di euro.della manifattura, escluse quelle della raffinazione del petrolio, che sono passate dai 12milioni del 2017 ai 19 dello scorso anno. [caption id="attachment_57236" align="alignleft" width="300"] Antonio Matzutzi[/caption] «Questa analisi ci dice come la strada che è stata promossa dall’amministrazione regionale per incentivare le esportazioni e far crescere le imprese, sia indubbiamente quella giusta», commenta Antonio Matzutzi, presidente di Confartigianato Imprese Sardegna, «soprattutto per le piccole imprese che Confartigianato rappresenta. «La nostra Associazione», continua il presidente, «da tempo supporta le aziende dell’agroalimentare, dell’artigianato tipico e tradizionale, ma anche delle costruzioni, nella loro attività di sviluppo e approfondimento degli aspetti commerciali e del marketing per l’internazionalizzazione». Relativamente al primo semestre del corrente anno, la Cina figura al settimo posto tra i primi 10 mercati di sbocco dell'export di manufatti  realizzati dalle imprese dell'isola. Il 4,8% delle vendite sui mercati esteri sono indirizzate in questa parte del mondo. «Gli imprenditori della nostra isola dimostrano di non arrendersi alla crisi e si gettano sui mercati internazionali», conclude Matzutz, «aprirsi a una platea enorme e in crescita, anche se complicata come quella cinese, ma che offre prospettive di grande livello per il made in Sardegna di qualità, fortemente apprezzato dagli acquirenti cinesi, è l'unica arma a disposizione delle piccole aziende sarde».

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