Partito a Vanzaghello, nella provincia di Milano, con un sogno nel cassetto da tirar fuori con tanta determinazione, è tornato a casa con una medaglia d’oro. Ha concluso la prova di jerk totalizzandone 96 alzate e la prova di snatch con 141 ripetizioni. Oltre a lui, dopo aver preso il volo con la KTB Sport Zone di Serrenti, a gareggiare erano presenti altre 2 società sarde con 12 atleti. In totale, alla competizione hanno partecipato 83 atleti provenienti da 6 regioni differenti, un numero importante se considerata la ancora scarsa diffusione di questo sport in Italia.
La preparazione è iniziata a luglio senza nessuna pretesa, la medaglia non era la priorità. Con 4 allenamenti settimanali, accompagnati da una giornata in cui per passione l’atleta si dilettava anche nella corsa leggera, seguendo un protocollo preciso e dettagliato programmato dagli allenatori, Alessio Corongiu e Gianluca Frau, della KTB Sport Zone, Fulvio ha trovato la combinazione vincente che lo ha portato alla conquista del primo posto, insperato sino alla chiamata al podio.
In ogni caso, già da marzo si preparava per un altro trofeo svoltosi poi a Capoterra nel mese di luglio (Sardinian Thropy) in cui ha gareggiato nella specialità Long Cycle con due ghire da 24 + 24 kg.
Prossimo obbiettivo? Sicuramente il campionato italiano di marzo ma il nuovo sogno posto dentro il cassetto ora è un altro: disputare il mondiale.
Emanuele Corongiu
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