Gabriele Littera: “Puntiamo fortemente sulle politiche di sviluppo dell’imprenditoria e dell’occupazione”


di Giovanni Contu
[caption id="attachment_91312" align="alignleft" width="396"] Gabriele Littera[/caption] Sono tre le liste che l’11 e il 12 ottobre si contenderanno la guida amministrativa del paese: Serramanna FuTUra con candidato sindaco Carlo Pahler consigliere di minoranza uscente, “Più Serramanna” capitanata da Gigi Piano ex consigliere regionale e “Serramanna Città Migliore” guidata da Gabriele Littera presidente di Sardex. Dopo l’intervista a Carlo Pahler e a Gigi Piano, oggi intervistiamo Gabriele Littera. Quali sono le prime tre cose da fare, importanti e necessarie per Serramanna? «I primi tre interventi urgenti su cui ci vogliamo concentrare le nostre azioni sono rivolte ai cittadini, alle famiglie ed alle imprese. La pandemia ha purtroppo creato enormi disagi perciò dobbiamo rafforzare i servizi al cittadino, sostenere le famiglie con politiche per l’infanzia e gli imprenditori che in questi quasi due anni hanno offerto a tutta la cittadinanza professionalità, disponibilità, attenzione e ora meritano il nostro supporto per agevolarli nella piena ripresa». Come potrebbero definirsi i punti di forza del programma condiviso all’interno della lista? «Noi concepiamo Serramanna come un territorio ed una comunità ricca di potenzialità in numerosi settori che possono e devono caratterizzarla per il futuro, punto di partenza affinché la comunità sia più ricca e possa svilupparsi anche in ambito sociale, culturale, artistico e sportivo. Crediamo che Serramanna poi debba affrontare a testa alta le sfide di questa epoca, in primis le politiche ambientali ed inoltre la grande sfida della digitalizzazione, anche grazie all’Istituto Tecnico che è presente. Dobbiamo poi guardare a Serramanna come un punto di riferimento per tutto il territorio circostante». Come ti rivolgeresti agli elettori eventualmente indecisi che son cresciuti con te e quindi appartengono alla tua generazione? «Coloro che appartengono alla mia generazione conoscono il mio percorso. Ho sempre ritenuto importante spendermi per i valori in cui credo fermamente e ho sempre cercato di fare del mio meglio.  Recentemente abbiamo pubblicamente richiesto ai cittadini serramannesi di esporre i loro dubbi e osservazioni insieme alle loro necessità. Abbiamo avuto reazioni positive al nostro invito e tanti ci hanno scritto soprattutto in visione di una programmazione di lunga durata; ciò ci dimostra che la gente ha bisogno di essere rassicurata». Cosa diresti invece a un elettore nato nel 2003, che fra poche settimane voterà per la prima volta per scegliere il sindaco del proprio paese? «Non mancherà mai il nostro impegno affinché Serramanna possa continuare ad essere il luogo in cui un giovane voglia restare, voglia tornare dopo un’esperienza lontano da casa e voglia costruire il proprio futuro e la propria famiglia. Dobbiamo fare il massimo affinché vivere a Serramanna significhi vivere bene e che quindi la soddisfazione dai giovani ai meno giovani sia sempre massima». Quale, fra le più belle pagine di storia serramannese, non necessariamente in campo politico, ricordi più volentieri? «Sono sempre stato orgoglioso della capacità della mia comunità di unirsi e di collaborare in tanti ambiti. Il mondo dell’associazionismo ha secondo me scritto pagine importanti della storia del nostro paese, con manifestazioni di primissimo livello, con tante discipline sportive per i nostri ragazzi, con l’attenzione a valori importanti come la solidarietà, il rispetto reciproco, l’altruismo». Se avessi tu, adesso, la possibilità di scriverne una per i posteri, quale vorresti che fosse? «Sarei felice di vedere Serramanna economicamente prospera, artisticamente e culturalmente vivace, socialmente coesa».

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