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>Il museo “Scrinia sacra”, nato nel 2008 per ospitare gli argenti della parrocchiale B. V. Assunta, dal mese di giugno e fino a ottobre si è arricchito di gioielli di arte fotografica. Nell’ambito di un progetto di promozione realizzato in collaborazione con il Comune di Guasila, la Cooperativa sociale “Esterlizia”, che gestisce il museo, ha pensato di dedicare uno spazio ad appassionati guasilesi e professionisti sardi che avessero in comune la passione per le foto, e il risultato è stato fonte di grandi soddisfazioni: oltre a un incremento notevole del numero dei visitatori, è emerso che a Guasila e dintorni esiste un bel gruppo che è interessato al settore fotografico, che puntualmente confluiva al museo ad ogni inaugurazione. Compagni fedeli di viaggio, infatti, sono stati i partecipanti al corso “Passione foto” organizzato per due anni dalla Pro Loco; ponte tra il museo e l’arte della fotografia è stato Roberto Melas, socio e promotore dell’iniziativa. Roberto è stato anche il primo ospite, colui che ha inaugurato il ciclo delle mostre fotografiche e ha proposto l’argomento delle maschere tipiche sarde, “Mascaradas. Momenti di Carnevale sardo” il titolo scelto. Le immagini del carnevale, caratterizzate dai colori della terra e della cenere hanno lasciato il posto a quelle dei paesaggi sardi, fotografati da Alessio Atzori. I colori della sua collezione di immagini, denominata “Logus. Angoli di Sardegna”, sono stati quelli del mare e dei tramonti che ci offre la nostra terra.

Durante il mese di agosto, che a Guasila è quello de “Sa festa manna”, la decisione è stata quella di ospitare Ettore Cavalli, un professionista che da anni collabora con varie riviste di viaggi. I quadri in mostra sono quelli del progetto #Farwest Sardinia: un racconto per immagini di quella che lui stesso definisce la sua “Far – Wild – Old Sardinia”. Ancora una volta i protagonisti sono i colori della terra, della polvere che avvolge cavalieri e cavalli in corsa, e antichissime tradizioni, come quella dell’Ardia di Sedilo. Tra le immagini, quelle più care al pubblico guasilese sono senza dubbio quelle della “Caccia alla giovenca”, rito pagano che anticipa da tempi immemorabili i riti cristiani dedicati all’Assunta, patrona del paese. A conclusione del ciclo, e tuttora presente al museo fino al mese di ottobre, la mostra “Mano d’opera” di Elena Anedda, una donna che ha fatto della fotografia la sua arte e il suo mestiere, e professionista molto apprezzata. Le foto in mostra raffigurano mani che lavorano, che parlano della gente e degli antichi mestieri sardi. Il bianco e nero, come lei stessa spiega, è una scelta che vuole privilegiare forme e gesti: i gesti di mani esperte che forgiano lame e coltelli, che spremono l’uva e scolpiscono il legno, mani sapienti che decorano il pane, che ricamano con fili di rame e lavorano la filigrana.
Per chi volesse visitare la mostra, il museo “Scrinia sacra” è aperto al pubblico tutti i fine settimana: venerdì 18-20, sabato 11-13 e 18-20 e domenica 11-13. Per informazioni e visite guidate telefonare al 340 6153508.
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