Gonnosfanadiga, Andrea Floris: “Tante criticità su cui intervenire: il decoro urbano, la pulizia del paese e del fiume”


di Stefania Pusceddu
  Perché ha deciso di candidarsi? «La mia candidatura nasce dalla richiesta che tanti compaesani mi hanno rivolto per un mio impegno diretto al governo del paese. Sento profondamente il legame con la mia gente e, per questo, ho accettato di mettermi in gioco. Ho sempre considerato la comunità un insieme di persone che condividono storia, valori, tradizioni, usi, costumi, rapporti familiari e di amicizia, persone che vivono in uno stesso luogo, come una famiglia allargata, e alla mia famiglia ho sempre dato massima disponibilità e messo a disposizione la mia professionalità e le mie competenze, aprendo la mia porta a chiunque vi bussasse.  Ed è proprio la consapevolezza di appartenere ad una comunità e di condividerne i sogni e le speranze che mi ha portato, quando in tanti hanno chiesto la mia disponibilità a candidarmi alla carica di Sindaco del nostro paese, a considerare seriamente l’idea». [caption id="attachment_76777" align="alignleft" width="396"] Andrea Floris[/caption] Quali sono secondo lei quali sono le criticità da affrontare subito? “ «Purtroppo abbiamo tante criticità su cui intervenire subito, dando la massima priorità al decoro urbano, alla pulizia del paese e del fiume e alla messa in sicurezza della circolazione in ingresso e all’interno del paese. E poi necessario efficentare, quanto prima, l’apparato amministrativo con la riorganizzazione e l’implementazione di nuove unità lavorative». Quali sono le sfide da non lasciarsi sfuggire? «Il nostro paese ha delle potenzialità immense e ancora inespresse: le sue ricchezze, a partire da ambiente, agroalimentare, cultura, storia e tradizioni, tesori archeologici la rendono senza dubbio unica. L’agroalimentare è una delle punte di diamante ma abbiamo anche delle bellezze ambientali invidiabili e un patrimonio archeologico e culturale da sviluppare. Ho visto le capacità imprenditoriali dei gonnesi ed il loro grande cuore e sono convinto che un paese migliore, inclusivo, pulito, vivibile, sicuro sia possibile. E nella fiducia reciproca che i bisogni e gli obiettivi potranno essere raggiunti io ci credo. La vera sfida sarà far crescere il paese nella sua complessità portandolo al livello che merita».  

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