Gonnosfanadiga, l’istituto comprensivo “Giovanni Bosco” organizza il progetto “Il Valore della memoria”


di Gian Luigi Pittau

  L’Istituto Comprensivo “Giovanni Bosco” di Gonnosfanadiga organizza il progetto “Il Valore della memoria”, articolato in tre giornate: 26-27-28 gennaio 2023. Nell’aula polivalente dell’istituto sarà allestita una mostra di libri e lavori dei ragazzi che gli alunni delle diverse classi potranno visitare nella tre giorni. Nella giornata del 26, dalle 11.30 alle 13.30, i ragazzi potranno assistere alla rappresentazione teatrale “Memorie” a cura della compagnia teatrale “Actores Alidos” per non dimenticare l’Olocausto. Il 27 gennaio, Giornata della memoria, gli alunni dalle 11 parteciperanno al convegno “Il valore della memoria: Auschwitz 80anni dopo” nella sala del Centro Analisi, aperto anche ai genitori. Gli studenti consegneranno una lettera al sindaco per la tutela della parete in viale Marconi, testimonianza dei bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale. «La legge n° 211 del 20 luglio 2000 - spiega il docente Pierpaolo Saba, referente del progetto - riconosce il 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, gli italiani che hanno subito la persecuzione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio. Il 27 gennaio del 1945, giorno in cui le truppe alleate aprirono i cancelli del campo di Auschwitz, il mondo intero seppe cosa era successo. Al di là di quel cancello, oltre la scritta “Arbeit macht frei” (il lavoro rende liberi) apparve l’inferno. Questo progetto si propone di ricordare e celebrare l’Olocausto che è, e rimane, uno dei più efferati crimini contro l’umanità.  Tutte le attività serviranno a far riflettere i ragazzi sui temi legati ai diritti umani e alla loro negazione, qualsiasi popolazione del pianeta riguardino, indipendentemente dall’appartenenza etnica, dalla religione, dal colore della pelle. Serviranno a mantenere vivo il ricordo della Shoàh, delle leggi razziali in Italia, la deportazione, la morte di circa nove milioni di persone, affinchè tutto ciò non possa più accadere».

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