Rendere il paese più sicuro e in particolare evitare incidenti all’interno del centro urbano con conseguenze spesso molto gravi per automobilisti e pedoni. Così a Gonnosfanadiga con la realizzazione dei dossi antivelocità sono stati completati i lavori di rifacimento delle vie Porru Bonelli, Roma, e viale Kennedy. «Ai quattro dossi già esistenti, ne abbiamo aggiunto due uno in via Porru Bonelli e uno in viale Kennedy. Tutti fatti in asfalto per meglio resistere ai traumi stradali. Ricordo che i lavori di rifacimento del manto stradale, sono realizzati grazie ad un finanziamento regionale di 150mila euro integrati da altri 150mila di cofinanziamento comunale. Se non viene osservato il limite di velocità però, ogni opera di dissuasione diventa inutile, se passato l'ostacolo si riparte a tutta velocità», ha affermato il sindaco Andrea Floris. Inoltre all’amministrazione comunale è arrivato il progetto per la realizzazione di una rotonda all'ingresso di Gonnosfanadiga all'incrocio tra la strada proveniente da Villacidro e la provinciale proveniente da San Gavino, la Via Nazionale e Viale Kennedy.
Parla del progetto (nella foto il rendering di presentazione) il sindaco Andrea Floris: «L'opera, una volta realizzata, costringerà i mezzi a rallentare, così che entrando nell'abitato abbiano una velocità moderata, e renderà l'incrocio più sicuro. La forma particolare è dovuta alla necessità di inserire tutti gli incroci ivi presenti».
Oltre a quest’opera rimane da mettere in sicurezza la strada statale 197 in particolare nell’incrocio a raso tra questa strada e la provinciale che da San Gavino porta a Gonnosfanadiga. In passato non sono mancati gli incidenti in alcuni casi anche mortali. Quest’arteria stradale è di fondamentale importanza per tutto il territorio ed è urgente anche la messa in sicurezza soprattutto negli incroci a raso al bivio per Gonnosfanadiga e Pabillonis: troppe vite sono state spezzate su questa strada. Lo evidenzia il sindacalista della Flc Cgil Gianni Spiga: «Ogni giorno transitano decine di autobus carichi di studenti e di lavoratori. Il pericolo è sempre dietro l’angolo in una strada piena di incroci a raso e con una carreggiata molto stretta».
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