A un anno dal 27 giugno 2022, insediamento del consiglio comunale, Arbus è cambiata? È la domanda che il gruppo consiliare Avanti Arbus con i suoi rappresentanti consiliari Michele Schirru, Veronica Aru, Gianni Lussu, Agostino Pilia e Annita Tatti pone ai cittadini attraverso un lungo comunicato dove viene meticolosamente analizzato a 360° l’operato dell’esecutivo guidato dal Sindaco Paolo Salis. «Esattamente un anno fa, il 27 giugno 2022, - ci racconta Michele Schirru capogruppo consiliare di Avanti Arbus che contese a Paolo Salis lo scranno di primo cittadino - dopo che lo scrutinio delle elezioni comunali di Arbus aveva decretato vincente la lista che oggi amministra la nostra cittadina con un risicato vantaggio rispetto alla nostra proposta politica, si è insediato il Consiglio Comunale del mandato amministrativo 2022-2027. Una vittoria impostata sul tentativo di isolare alcune parti politiche della nostra comunità, costruendo il grande fronte “dei migliori”, senza ideologie, ma soprattutto senza idee. Il fronte “dei migliori” guidato da Salis, che prometteva pragmatismo, immediatezza e concretezza, soluzioni già sul tavolo, problemi già risolti, cantieri e opere di immediato avvio, si è dimostrata effettuare la politica del gambero! Dicevano di contare su importanti amicizie politiche pronte a garantire un salto di qualità, il vero salto lo hanno fatto queste loro amicizie politiche, il paese solo salti indietro!» Cosa è rimasto di quella simbolica stretta di mano di un anno fa tra lei e il sindaco che faceva presagire una collaborazione reciproca e un nuovo modo di far politica? «Di quella stretta di mano, purtroppo, non è rimasto niente. Solo una cosa simbolica alla quale il primo cittadino nonostante l’impegno solenne preso non ha mai dato seguito. Ad un anno da quel giorno, nonostante le aperture di credito, - precisa Michele Schirru - l’invito a lavorare bene e collegialmente, e i tentativi di evitare la polemica fine a se stessa, dobbiamo rilevare la totale inconsistenza politico/amministrativa di questa amministrazione comunale che non porta a casa nessun risultato utile alla cittadinanza, nemmeno il minimo sindacale e fa certamente (e addirittura) peggio di chi li ha preceduti (la loro stessa amministrazione durata un anno e pochi mesi)». [caption id="attachment_115004" align="alignnone" width="700"]
Michele Schirru capogruppo "Avanti Arbus"[/caption]
Entriamo nello specifico. In cosa a suo parere l’azione amministrativa della maggioranza ha segnato il passo?
«Nessun nuovo servizio (anzi, alcuni di meno), nessuna opera realizzata, nessun importante investimento sulle infrastrutture del territorio, nessuna sensibilità e stimolo sulle attività socio-culturali, nessuna pianificazione sul settore turistico ormai abbandonato e senza guida, nessuna minima attività di decoro urbano con il paese sporco e pieno di erbacce, nessuna politica sul diritto allo studio e sul sociale, nessun investimento sullo sport e sugli impianti sportivi, il totale decadimento e deterioramento del patrimonio immobiliare comunale, la continua perdita di finanziamenti già ottenuti, l’assenza di qualsiasi attuazione del Piano Urbanistico, l’inattivismo sulla redazione del Piano dei litorali, la chiusura di imprese locali e attività commerciali, il totale abbandono delle aree pubbliche e dei beni comuni, gli Uffici comunali sempre più sguarniti di personale».
C’è qualche priorità amministrativa bisognosa di forte attenzione che si sente di suggerire al primo cittadino ?
«Nel loro programma, avevano scritto “L’obiettivo principale nel primo anno di mandato sarà la copertura, mediante concorsi pubblici, dei posti di lavoro vacanti, scegliendo prioritariamente le figure che rivestono un ruolo strategico per lo sviluppo e la ripresa dell’ente”. Nei dibattiti pubblici, di fronte al nostro realismo e alla nostra prudenza, avevano promesso risposte immediate. Chiacchiere: nessun fatto.
Oggi si vede solo poca attenzione - conclude fortemente amareggiato Michele Schirru - e molta approssimazione nel loro operato: speriamo che, nonostante le continue voci su dissidi e liti interne alla maggioranza il prossimo possa essere un anno di mandato migliore rispetto a questo disastro quotidiano».
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