Guspini, Borgo Sa Zeppara: bimba scrive al parroco “Andrà tutto bene”


di Stefania Pusceddu
Le misure restrittive per limitare i contagi da Codiv-19 pesano alla popolazione in città ma anche in campagna. Spazi verdi e cielo da ammirare aiutano le famiglie a vivere un po’ più serenamente l'isolamento ma la solitudine e le rinunce si fanno sentire comunque. I portatori di speranza, per eccellenza, sono diventati i anche attraverso la fantasia e le mani dolci dei bambini. In questi giorni, portano coraggio e conforto nelle famiglie costrette a vivere un periodo sospeso in un’atmosfera surreale. Sono i bambini che imparano a sfruttare il tempo come una risorsa per insegnarci che andrà tutto bene. La fede si colora così delle note dell’arcobaleno disegnato ovunque. Sono piccoli gesti, ma di grande significato, che raccontano la forza di una comunità che non si arrende, che risponde con impegno alle richieste delle istituzioni, che fa la sua parte per superare questa fase difficile di rinunce. E così, anche davanti alla chiesa insolitamente vuota, i fedeli presenti con il pensiero vogliono far sentire il loro affetto e la loro partecipazione ai sacerdoti, costretti anch’essi a repentini e difficili cambi di abitudini. Così avviene anche nel piccolo borgo di Sa Zeppara dove all’improvviso piccoli spiragli di luce si irradiano nel cielo ancora cupo. Basta un disegno piccolo attaccato sul portone chiuso della chiesa per raccontare il dolore di una comunità ma anche la sua fede incrollabile e la voglia di sorridere. Una prova d’amore per la vita offerta da Marianna, una bambina di 10 anni, che scrive con dolcezza al suo parroco don Marco Statzu e per lui disegna l’arcobaleno della speranza. «Andrà tutto bene», dice Marianna che quest’anno riceverà la prima comunione. E tutta la piccola comunità lo avvolge in un abbraccio virtuale.

© Riproduzione riservata