"Si è svolto questa mattina un incontro tra il neo Presidente della Provincia del Medio Campidano (nonché Sindaco di Guspini) Giuseppe De Fanti, i rappresentanti della Filctem Cgil Emanuele Madeddu, Femca Cisl Nino D’Orso unitamente alla Rsu della Ceramica Mediterranea Antonio Serci, Lorenzo Mallica per discutere del territorio". si legge nel comunicato stampa emesso il 9 ottobre dalla presidenza della Provincia del Medio Campidano "Si è colta l’occasione per affrontare la delicata situazione che sta attraversando la Società Ceramica Mediterranea spa in quanto è necessario richiamare l’attenzione delle istituzioni per evitare che possano, come peraltro sta già avvenendo, colpire i lavoratori che, dal mese di luglio si trovano in Cassa Integrazione. Come noto Ceramica Mediterranea è un produttore italiano, unico in Sardegna, di grès porcellanato realizzato prioritariamente con materie prime ricavate e lavorate nell’isola; attualmente occupa 105 lavoratrici e lavoratori diretti e circa una ventina nell’indotto. Le problematiche infrastrutturali della Sardegna quali assenza del gas, logistica e costo dei trasporti hanno negli anni colpito anche questa società, che però si è impegnata nel periodo post COVID ad effettuare un progetto di investimenti, finanziariamente molto rilevante, con l’obiettivo di rimanere competitivi nel mercato globale. I ritardi nel completamento degli investimenti, pur mantenendo la clientela, ha innescato una crisi finanziaria importate tanto da indurre Ceramica Mediterranea ad intraprendere il percorso della composizione negoziata del debito previsto dalla nuova legge sulle crisi aziendali, in vigore dal 20 agosto 2025. Si è tenuta, lo scorso 12 settembre u.s. udienza per la conferma delle misure, l’esperto nominatosi è dichiarato disponibile a coadiuvare gli accordi con i creditori e parere positivo sull’impostazione di massima della società. Purtroppo a oggi non è stato depositato il provvedimento, funzionale allo sblocco dell’operatività e quindi necessario ad una ripresa dell’attività, dando sicurezza ai lavoratori del proprio stipendio. Se questa situazione non avesse a sbloccarsi al più presto si perderebbero commesse e soprattutto posti di lavoro (ci sono famiglie legate alla fabbrica che rischiano il lastrico, si vivono ormai drammi famigliari, non avendo ancora ricevuto il pagamento della cassa integrazione e non avendo sicurezza della data di ripresa e quindi del pagamento degli stipendi)", si precisa nel comunicato. "Per questo motivo congiuntamente si è deciso di sensibilizzare tutte le istituzioni che possono contribuire alla risoluzione della situazione; Il Presidente della Provincia invierà una nota chiedendo un apposito incontro alla Regione Autonoma della Sardegna nelle Persone della Presidente e dell’Assessore all’industria Emanuele Cani. L’azienda ha peraltro dichiarato che esistono diverse commesse da produrre, in linea con il piano industriale proposto per il risanamento finanziario" conclude il comunicato a firma del presidente Giuseppe De Fanti.
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