Don Claudio Marras[/caption]
Carissimi Signori,
Maria è la protagonista di questa ultima domenica di Avvento; a lei è inviato l'Arcangelo Gabriele, per quella scena che è l'Annunciazione che tutti noi conosciamo bene! Lui la saluta così: " Rallegrati Piena di Grazia". Nessuna creatura può contenere la Grazia di Dio che è presente in Maria. Avete presente le chiavette USB... che possono contenere tanti dati del nostro computer. Bene ci sono tante chiavette USB, di tante capacità, alcune sono veramente grandi. Ma ce n'è una che è la più grande di tutte, che è quasi introvabile: è la UN TI BI (UN TERABYTE): Maria è l'unica creatura che può contenere un TERABYTE di Grazia, superiore a tutte le creature prima e dopo di lei. Che bello sarebbe l'impegno di diventare, ciascuno di noi, un TI BI di Grazia: perchè solo il tentativo illuminerebbe la nostra vita.
Si comprende dai verbi che sono utilizzati che Maria ha dato i suoi SI !!. Tuttavia Ella si informa; domanda come può accadere tutto quello che l'Arcangelo le annuncia: in questo Maria ci insegna!! Dio a tutti elargisce i suoi doni, a spesso non riusciamo ad accoglierli perché non comprendiamo le sue modalità e i suoi tempi, che non sono sempre i nostri tempi e soprattutto ancor più raramente sono le nostre modalità. Maria ci insegna che Dio va accolto con i suoi tempi e le sue modalità, perché anche questi, tempi e modalità, sono alla fine altri doni, oltre al dono che lui ci vuole fare.
"Eccomi, sono la serva del Signore". Come l'appello a scuola quando si entra in classe alla prima ora di lezione: c'è chi dice "eccomi", c'è chi, già stanco alla prima ora, dice solo "Sì" e poi c'è il più tradizionale e conosciuto "presente". Ma sapete che "presente" vuole dire anche "regalo"? Bene, quel giorno dell'Annunciazione assistiamo all'incontro di due regali: quello che Dio fa a Maria e quello che Maria, con il suo "Eccomi", con il suo "presente" fa a tutta l'umanità... suo figlio GESU'. Anche noi dovremmo dire più spesso "Presente" alla chiamata di Dio; dovremmo farci trovare più spesso presenti, per diventare a nostra volta presenti, doni, per i nostri fratelli.
Questo è il messaggio del Natale che celebreremo: diventare capaci di contenere tutta la Grazia che il Signore vuole riversare nei nostri cuori; accogliere i doni che Dio vuole farci comprendendo i suoi tempi e le sue modalità: diventare doni per gli altri. In questo modo avremmo allestito il più bel presepe della nostra vita!
Don Claudio Marras
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