Gian Luca Scimone, 37 anni, muratore guspinese, combatte contro una malattia poco conosciuta con antidolorifici molto potenti ma anche, nei pochi momenti che i dolori non gli fanno compagnia, realizza dei piccoli capolavori con la pasta modellante. L'ultima delle sue creature è il modello in scala della parrocchia di San Nicolò, ultimato proprio in concomitanza della festa del patrono di Guspini. [caption id="attachment_96170" align="alignleft" width="494"]
Modellino della chiesa di San Nicolò[/caption]
Rientrato due anni fa dalla Germania, nella quale era emigrato con la sua famiglia per lavoro, da tre anni è su una sedie a rotelle a causa del morbo di Scheurmann.
«Soffro di una patologia di cui ancora non sono ben chiare le origini, come dicono gli specialisti ma che si ipotizza siano coinvolti i meccanismi di formazione delle cartilagini di accrescimento delle vertebre», dichiara Gian Luca Scimone, «Da poco abbiamo appreso che anche a uno dei nostri quattro figli è stata riscontrata la stessa malattia», precisa con sconforto Scimone che sottolinea «A causa dei continui fortissimi dolori che raggiungono dei picchi davvero insopportabili per alleviarli mi aiutano con morfina e medicinali a base di oppio».
Con orgoglio mostra i suoi ultimi capolavori, ispirati prevalentemente al presepe, delle autentiche opere d'arte che gli consentono, quando le condizioni fisiche glielo consentono, di staccarsi temporaneamente da quella cattiva compagnia del morbo: «Si è proprio così. L'unica cosa che mi gratifica, durante la mia giornata, oltre la gioia della mia famiglia è quando posso andare sul mio tavolo da lavoro per realizzare le mie creature che mi fanno sentire ancora utile e mi aiutano ad andare avanti».
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