Guspini: il Gruppo archeologico Neapolis festeggia quarant’anni di attività con la presentazione della testa marmorea restaurata


di Maurizio Onidi
Un numeroso pubblico ha fatto da cornice, nel pomeriggio di sabato 9 novembre, al ritorno a casa della testa marmorea restaurata. Il reperto archeologico ritrovato a Neapolis qualche anno fa, grazie al senso civico di Antonio Vaccargiu, noto Nino, di sua moglie Antonella Corona e della nipote Beatrice Vaccargiu è stata esposta al pubblico che ha potuto ammirare lo straordinario lavoro di restauro. Evento organizzato dal Gruppo archeologico Neapolis, in collaborazione con il Comune, in occasione del quarantennale di attività del gruppo. A fare gli onori di casa Gianni Sirigu, presidente del gruppo organizzatore del convegno che ha aperto i lavori cui ha fatto seguito l’intervento di Tarcisio Agus, primo presidente del sodalizio. Anche l’amministrazione comunale ha voluto dare il suo contributo con l’intervento del sindaco Giuseppe De Fanti e dell’assessora alla cultura Francesca Tuveri. Molto apprezzati gli interventi di Riccardo Locci, funzionario responsabile per la zona di Guspini della Soprintendenza Archeologia di Cagliari e delle relatrici Chiara Pilo e Georgia Toreno, funzionarie della Soprintendenza Archeologia di Cagliari, che hanno effettuato gli studi e il restauro sul reperto.  

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