Organizzata dall'Auser di Guspini, con il patrocinio dell'amministrazione comunale, si svolgerà questo pomeriggio, alle 18,30, nella sede dell'associazione in via Togliatti 1, l'iniziativa “Iolanda mi nanta de Nomini", omaggio a Orlanda Sassu, (1924-2015), poetessa ed ecologista guspinese. Il programma prevede la presentazione di un audio documentario bilingue (sardo/Italiano) realizzato da Studiolanda e co-prodotto da RadioPapesse di Firenze. Studiolanda è un duo multidisciplinare con base in Sardegna, composto da Giorgia Cadeddu e Vittoria Soddu, che mette al centro dei propri progetti, pratiche di riutilizzo dei materiali con particolare sensibilità verso la ricerca in archivi audiovisi, grafici e testuali. Porta avanti l’obiettivo di immaginare forme narrative che sfuggono la rigidità di categorie pre-esistenti e riconoscibili, unendo pratiche apparentemente distanti di disegno, traduzione, auto costruzione e ascolto. «Per la prima presentazione in Sardegna, le autrici hanno scelto un luogo simbolo della storia della protagonista guspinese Orlanda Sassu, dopo un tour internazionale che ha visto il documentario in anteprima a Firenze per il Festival Lucia , La radio al Cinema nel 2021, successivamente trasmesso su Rai Radio3, nel programma "Zazà", meridione cultura società e recentemente selezionato all’Internationale Feature Conference presso la BBC di Cardiff in Galles, conferenza internazionale dedicato ai documentari audio più audaci del 2021» dichiara con soddisfazione Carmen Marongiu, presidente dell'associazione organizzatrice dell'evento. «L’audio documentario», precisa Carmen Marongiu, «È il frutto del lavoro messo in campo da Studiolanda, che ha raccolto la testimonianza di Orlanda Sassu, poetessa ed ecologista di Guspini che ha portato avanti per tutta la sua vita una pratica di registrazione audio per archiviare la memoria del suo paese e della lingua che temeva di perdere. La sua voce supera le barriere temporali e ci accompagna nei luoghi cardine della sua esistenza: il fiume, il mare, la capanna costruita intorno a un ginepro secolare sulle dune di sabbia a Pistis, insieme al compagno Efisio, poeta a sua volta. Iolanda, così conosciuta dalla comunità, ha affidato ai nastri magnetici delle audiocassette, il potere di farla viaggiare nel tempo, tornare indietro tra i ricordi del passato e sfidare la possibilità di esistere nel futuro, arrivando fino a noi come voce viva e presente».
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