Guspini, Istituto Buonarroti: gli studenti delle quinte raccontano


“Perché l'istituto Michelangelo Buonarroti è una bella scuola? Innanzitutto perché il corpo docente presente nell'Istituto è competente e preparato; i professori sono molto bravi nella spiegazione e molto disponibili per i loro alunni, che abbiano o meno difficoltà. Inoltre dopo la spiegazione è possibile comprendere meglio l'argomento trattato a lezione attraverso i laboratori.”, dice Marta Carta della 5A Informatica, “La struttura è bella, è grande, talmente grande che il primo periodo ci si sente spaesati, sembra un labirinto, ma poi impari a scoprire tutte le strade; anche se non tutte le parti sono nuove, i laboratori sono moderni e le apparecchiature in uso funzionano abbastanza bene; per fortuna ci sono i tecnici sempre pronti a risolvere eventuali problemi. Il preside e i collaboratori sono persone che sanno ascoltare per qualunque problema si abbia, sono molto organizzati e precisi, sanno gestire la scuola al meglio. Mi piace perché ci prepara al mondo del lavoro: alla fine dei cinque anni se non vuoi continuare a studiare puoi cercarti un lavoro; però volendo la preparazione che fornisce permette di continuare all’Università. È una scuola innovativa, si fanno tante attività extrascolastiche per farci avvicinare meglio al mondo del lavoro. Come il corso "Cisco Network Accademy”, ditta leader mondiale per il networking, che tramite la scuola offre la possibilità di prendere una certificazione spendibile poi a livello professionale. Grazie al progetto Tutti a Iscol@, finanziato dalla Regione Sardegna, la scuola ha attivato il corso "Gamemaker", in cui noi studenti abbiamo imparato a programmare dei videogiochi con esperti esterni. Con il corso “Unicredit” abbiamo imparato come scrivere un Curriculum e come presentarci in azienda.” Rodolfo Fanni e Renato Saba della 5D hanno scelto l'indirizzo Meccanica, Meccatronica ed Energia “perché sappiamo che in Italia l'industria rappresenta il 36% dell'economia nazionale, con una richiesta annua di 20000 diplomati meccanici. E speriamo che la scuola ci aiuti ad inserirci nel mondo del lavoro. Nel nostro istituto ci è stata insegnata la programmazione di macchine CNC, cioè macchine utensili i cui movimenti vengono controllati da un dispositivo elettronico integrato nella macchina detto controllo numerico, i cui movimenti sono prestabiliti attraverso dei software specifici. Inoltre viene insegnata la programmazione della stampa 3D, della pneumatica e dei PLC che è di fondamentale importanza nel mondo dell'automazione aziendale. Lavoro, alternanza e progetti sono sempre esperienze che sono state inserite nella nostra formazione quinquennale. Con gli stage in azienda l'alunno ha la possibilità di provare in prima persona l'inserimento nel mondo del lavoro. La scuola attraverso il suo apparato addetto all'alternanza fornisce in primis l'attrezzatura per avere un’esperienza sicura in azienda e colloca gli alunni nelle aziende della provincia più rinomate per avere la migliore esperienza formativa. Purtroppo le attività previste per noi lo scorso anno non si sono potute svolgere a causa della pandemia; speriamo di poterle svolgere quest'anno.” “Sono Elena e sto per concludere il mio percorso di studi. Cosa mi porto dietro da questi 5 anni? Credo che il sapere non sia l’unica cosa che la scuola deve trasmettere, è importante anche il formarsi non solo per un futuro lavoro, ma anche per la propria personalità. Durante questo percorso ho imparato a gestire le mie emozioni e a superare la paure, per esempio durante l’esperienza come rappresentante di classe e di istituto, in cui mi sono rapportata più da vicino sia con i professori che con la Dirigenza. Definisco i cinque anni al Buonarroti come un pezzo della mia storia formativa, un viaggio che mi guida e mi guiderà, ancora per qualche mese, verso la scoperta di un “tesoro”. Siamo noi gli artefici della nostra vita, ma non si può imparare tutto da soli. I professori per me sono stati una “bussola”, una “guida”, coloro che mi hanno aiutata ad affrontare al meglio tutte le tappe richieste in questo viaggio, in quanto “esperti di navigazione”. Dice Elena Vargiu, della 5L Sistemi Informativi Aziendali. “Grazie alle iniziative proposte dalla scuola ho potuto seguire delle attività come quella con la Camera di Commercio, in cui abbiamo imparato come costruire un curriculum, simulato un colloquio di lavoro e imparato cosa fare o non fare in queste situazioni. Sono sicura che mi sarà molto utile una volta terminata la scuola. Abbiamo partecipato a visite guidate in aziende, come il pastificio Cellino, le Cantine Argiolas o la Cooperativa 3A, per capire dal vivo e non solo sui libri come funziona un’azienda. Abbiamo partecipato ad incontri con l’Agenzia delle Entrate, per capire cosa sia il Fisco e la legalità”. Simone Usula si racconta a qualche mese dal diploma “Quando ero a scuola credevo che le cose che facevamo non servissero a molto, ma una volta fuori mi sono accorto che non era così. Grazie al mio diploma sto svolgendo un tirocinio a Villacidro, in un’azienda del mio paese, e mi sono reso conto che aver studiato il foglio di calcolo è stato fondamentale.” “La scuola si impegna a formare non solo dei lavoratori ma anche degli ottimi cittadini” continuano Renato e Rodolfo “aderendo ad iniziative nell'ambito civile e della cittadinanza, come laboratori e progetti annuali. Nell'ambito ambientale abbiamo partecipato al Progetto Monte Santa Margherita, patrocinato dal Comune di Guspini, in cui abbiamo rimboschito una parte di montagna bruciata in un incendio. Nell'ambito civile abbiamo partecipato alla manifestazione Libera contro le mafie, in cui abbiamo fatto ricerche su delle persone uccise per motivi di mafia, abbiamo ricordato tutte le vittime leggendo i loro nomi, abbiamo manifestato nelle vie del paese.” Anche Marta ha apprezzato le attività svolte nell’istituto. “Il Buonarroti ci insegna a essere persone migliori, ad una vita futura e consapevole. Ho apprezzato molto la partecipazione a progetti come: “La giornata contro la violenza sulle donne” in cui abbiamo organizzato con i professori un percorso multisensoriale di sensibilizzazione sul tema, aperto al territorio; nel progetto “Le foibe” abbiamo ricordato le vittime del massacro delle Foibe, avvenuto durante la seconda guerra mondiale, da parte dei partigiani jugoslavi ai danni di militari e civili italiani della Venezia Giulia e della Dalmazia; abbiamo partecipato inoltre a “La giornata della memoria” o all’iniziativa “Libera: progetto contro la mafia" e tanti altri.” Conclude Marta “Iscrivetevi nella nostra scuola, indipendentemente dal corso che sveglierete sarà un'avventura bellissima.”

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