Guspini, la nuova iniziativa affittacamere “Dormen” di Elena Marcangeli


“Voglio offrire servizi di qualità a tutte le persone che, a vario titolo, si trovino a visitare o sostare nella nostra gradevole cittadina, ricca di storia e bellezze naturali, dai basalti colonnari, all’antico Mulino, escursioni al parco comunale di Gentilis, l’archeologia mineraria di Montevecchio e i nuraghi”

di Maurizio Onidi
La Gazzetta del Medio Campidano da sempre ha voluto raccontare e mettere in evidenza le storie di quelle persone che, nei nostri paesi, si sono distinte attraverso iniziative imprenditoriali, sociali, del mondo della scuola, dello sport e di altri ambiti. Abbiamo dato il via a una nuova iniziativa che mira a raccontare come giovani imprenditori e imprenditrici del territorio hanno potuto realizzare un’attività imprenditoriale, grazie anche alla collaborazione e ai finanziamenti del Gal Linas Campidano. La quattordicesima storia della raccolta racconta la nuova iniziativa affittacamere “Dormen” di Elena Marcangeli, residente a Guspini da dieci anni, giovane imprenditrice di 34 anni, dinamica e determinata, già attiva nell’ambito assicurativo, che ha intrapreso per passione un’altra attività lavorativa riferita al comparto turistico-ricettivo. Come nasce l’idea? «L’idea non è maturata per caso dall’oggi al domani. È frutto di un desiderio coltivato nel tempo e tenuto sempre in serbo, dopo aver conseguito il diploma di scuola media superiore che abilitava a operare nel settore. L’occasione si è presentata partecipando al bando del Gal territoriale dove, grazie alla competenza del personale che opera all’interno dell’ente e dal quale ho ricevuto tutta l’informazione e l’assistenza necessaria per portare a termine questo progetto». Come si caratterizza l’attività? «Nell’attività “affittacamere”, con sede nel centro abitato di Guspini, nella via Antonio Gramsci, si può sostare per brevi periodi, in utilizzo alle persone che per motivi di lavoro, turismo o di svago si trovano a permanere nella nostra cittadina. Sono disponibili ambienti privati, posti letto dotati di tutti i confort, una cucina moderna con relativa aria living e lavanderia. È possibile inoltre noleggiare le biciclette per praticare escursioni in paese e nelle zone circostanti. Personalmente la ritengo indicato anche per nuclei familiari con bimbi al seguito. All’orizzonte ci sono nuovi progetti che stanno prendendo forma giorno per giorno, a breve nel piano superiore ci sarà un’area comune dove gli ospiti possono rilassarsi, prendere il sole e godersi momenti di tranquillità. L’area sarà dotata di comode sdraio per prendere il sole e, durante le prime ore del mattino, l’ideale per una colazione all’aperto in un ambiente sereno e panoramico, con apposita cucina per pietanze veloci, pensate anche per momenti piacevoli serali, gli ospiti potranno gustare aperitivi, offrendo un’opportunità perfetta per socializzare, rilassarsi, e ammirare il tramonto in un’atmosfera conviviale. Inoltre, si possono concordare visite guidate con personale dedicato in ambito archeologico, nei luoghi costieri più suggestivi della nostra zona, facendo conoscere le eccellenze enogastronomiche della zona, dietro accordi sottoscritti con imprenditori locali del settore, tale da rendere, oltremodo, piacevole e interessante la conoscenza del nostro territorio». “Dormen” perché? «Ho dato questo particolare nome all’attività cercando di assemblare il termine “Dolmen “, che si rifà alle tombe megalitiche preistoriche. Nome facile da memorizzare, che richiama in parte il dolce dormire e un po’ accarezza le nostre radici nuragiche. Del resto l’intero territorio offre la possibilità di visitare diversi siti dove i Dolmen sono presenti». Quale messaggio vuole lanciare ai possibili ospiti della struttura? «Mi auguro di contribuire, con questa mia nuova attività, a consolidare il comparto dedicato all’accoglienza, che sappia offrire servizi di qualità a tutte le persone che, a vario titolo, si trovino a visitare o sostare nella nostra gradevole cittadina, ricca di storia e bellezze naturali, dai basalti colonnari, all’antico Mulino, escursioni al parco comunale di Gentilis, l’archeologia mineraria di Montevecchio e i già citati nuraghi e dolmen. Concludendo mi piacerebbe trasmettere questa mia passione a mia figlia Irene, anche se ha solo 7 anni, affinché possa proseguire e mandare avanti il progetto della mamma».

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