Guspini, la storia dell’agente immobiliare Maurizio Serpi


Vent'anni di mercato immobiliare nel Medio Campidano. “Nel mio lavoro non c'è da annoiarsi. Le giornate sono intense e sempre varie”
Guspini, la storia dell’agente immobiliare Maurizio Serpi

Se un tempo una professione accompagnava spesso un'intera vita lavorativa, oggi i percorsi sono sempre più caratterizzati da cambiamenti, adattamenti e nuove opportunità. 

Maurizio SerpiÈ accaduto anche a Maurizio Serpi, 45 anni, che, conclusa l’esperienza nella Marina Militare, svolge da vent'anni la professione di agente immobiliare. 
Oggi opera con il marchio Cosmopolitan, con sedi a Guspini in via Gramsci 2 e a Terralba in viale Sardegna 24-26. Il gruppo Cosmopolitan, che conta oggi cinque sedi in Sardegna di cui due a Cagliari, una a Villacidro, una a Sanluri, oltre a quelle di Guspini e Terralba, affida a ciascun ufficio la specializzazione nel mercato immobiliare della propria zona di competenza: quello di Guspini segue anche i comuni limitrofi di Gonnosfanadiga, Pabillonis e Arbus, mentre quello di Terralba copre il territorio di Marrubiu, San Nicolò d'Arcidano, Uras, Arborea e Oristano. 
 

 

 

Come è arrivato al mondo dell'immobiliare? 
«Dopo il diploma mi sono arruolato nella Marina Militare e, imbarcato sulla nave scuola Amerigo Vespucci, ho avuto il privilegio di navigare e conoscere una buona porzione del mondo. Dopo il congedo, attratto dal settore immobiliare, ho aperto la partita Iva per trasformare la mia passione in un lavoro. Le prime esperienze le ho maturate con la Toscano Spa, dove ho svolto un paio d'anni di formazione. Ricordo ancora benissimo la prima casa che sono riuscito a vendere: era un appartamento a Cagliari, in via Ada Negri, al primo piano senza ascensore. Sono partito da zero, senza capitali, ma ho avuto la fortuna di incontrare persone che mi hanno aiutato e insegnato il mestiere. Dopo il periodo di formazione e gli anni trascorsi come collaboratore sono tornato a Guspini e nel 2011 ho deciso di mettermi in proprio aprendo la sede Cosmopolitan. Tra il 2016 e il 2017 ho inaugurato anche quella di Terralba. Oggi sono titolare di entrambe e coordino un team di sette collaboratori, dividendomi quotidianamente tra i due uffici. Con il mio vecchio responsabile sono rimasto in ottimi rapporti: ci sentiamo ancora e, quando è possibile, ci ritroviamo per un aperitivo. È bello potersi voltare indietro e ripensare al passato con piacere e con un sorriso». 
Come descriverebbe una giornata tipo del suo lavoro? 
«Nel mio lavoro non c'è da annoiarsi. Le giornate sono intense e sempre varie, per nulla stanziali e ricche di incontri con persone di ogni tipo. Le pubbliche relazioni sono fondamentali in ogni professione, ma per un agente immobiliare ancora di più. Una rete di relazioni ampia e consolidata non significa soltanto conoscere tante persone: significa essere il punto d'incontro tra chi vende e chi cerca casa, intercettare opportunità che spesso non arrivano sul mercato e creare quel rapporto di fiducia che porta le persone ad affidarsi a te anche solo per una consulenza o una segnalazione». 
Qual è, secondo lei, il segreto per costruire un'attività di successo? 
«Probabilmente l'esperienza vissuta a bordo dell'Amerigo Vespucci mi ha lasciato un insegnamento che porto ancora con me: nessun traguardo importante si raggiunge senza il contributo delle persone che fanno parte della squadra. È per questo che ho sempre creduto che la vera forza di un'azienda siano le persone che la animano. È fondamentale poter contare su collaboratori preparati, affidabili e motivati, che condividano gli stessi valori e con i quali si costruisca un rapporto di fiducia reciproca. Solo così si riesce a costruire un'attività solida e destinata a crescere nel tempo». 
La tecnologia ha influito sul suo modo di lavorare? 
«La tecnologia è uno strumento importante, ma va utilizzata con equilibrio. Oggi capita di vedere fotografie di immobili eccessivamente ritoccate, che non rispecchiano la realtà e finiscono per creare delusione nell'acquirente. Anche l'intelligenza artificiale può essere un valido supporto, purché venga usata per valorizzare un immobile senza alterarne le caratteristiche. Quando una persona compra casa, però, la tecnologia da sola non basta: ciò che fa davvero la differenza è il rapporto personale e di fiducia con il cliente. Da una parte c'è il venditore che ti affida quello che, molto spesso, è il bene più importante che possiede; dall'altra c'è l'acquirente che ripone in te le proprie aspettative. È una responsabilità che richiede serietà, trasparenza e professionalità».

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