di Sandro Renato Garau
Dopo più di due anni di silenzio causati da un’epidemia che ci ha chiusi in casa, si torna a qualcosa di più vicino alla speranza in un mondo migliore. Lo si fa nel periodo della Quaresima con la riflessione sulla vita, sul futuro, su come l’uomo sta utilizzando il mondo che il Signore gli ha donato.
Come molti sanno, questo periodo inizia il mercoledì delle Ceneri. La chiesa, con una celebrazione sobria, invita i membri delle proprie comunità al digiuno e all’astinenza dalla carne e dai cibi ricercati o costosi, invito che viene rinnovato anche nei sette venerdì che precedono la Pasqua di Resurrezione.
Nelle parrocchie si celebra la Via Crucis. Per questo motivo ogni martedì di Quaresima, dal 28 febbraio al 28 marzo, la sera, alle 19, la comunità Parrocchiale di san Nicolò in Guspini assieme alle associazioni, i suoi fedeli, i suoi presbiteri monsignor Nico Massa, il vice parroco don Tarcisio Ortu, i diaconi Luigi Loi ed Enzo Cadeddu e il Consiglio Pastorale propongono alle famiglie dei vicinati “di ripercorrere con il cuore e la preghiera il cammino di Gesù dal momento della condanna fino alla sua crocifissione, nel quale dona la sua vita, trasformando la croce da strumento di atroce sofferenza in un oceano di misericordia che guarisce il mondo. Per vivere con frutto questa devozione, riteniamo bello condividerla insieme a voi famiglie di codesto vicinato, nelle vostre strade, presso le vostre case. Vi invitiamo a preparare una delle 14 stazioni della Via Crucis, eventualmente arricchendola con una preghiera che nasce dalla vostra vita quotidiana”.
La formula è quella sperimentata altri anni: la sera del martedì, e sino al 28 marzo, alle 19 nei cinque vicinati della Guspini vecchia. 1 - In Via Pio Piras e vicoli e Via Verdi il giorno 28 febbraio. 2 - Via la Pace Manzoni il 7 marzo. 3. Via Eleonora e Via Caprera 14 marzo. 4 - Via G. A. Sanna e Via 8 marzo martedì 21. 5 - Via Pascoli, Alfieri, Verga e Picasso, ci sarà la Via Crucis.
Questa vuole essere un momento di condivisione con chi spesso non riesce più a recarsi in chiesa, soprattutto anziani, ma anche con tante famiglie che accolgono la proposta con entusiasmo; chi prepara e chi partecipa vive quest’evento di comunione e meditazione in preparazione della Pasqua, quella che ogni anno ci ricorda che siamo nati per risorgere e non farci schiacciare dalle molte difficoltà che opprimano la nostra vita quotidiana.
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