di Sandro Renato Garau
Convocati via social con un messaggio semplice, comprensibile, senza equivoci: “No alla guerra. Vicinanza e solidarietà al popolo ucraino. Domenica 27 febbraio alle 18.30 ci incontriamo in piazza XX Settembre a Guspini per un momento di comunità e solidarietà al popolo ucraino e per condannare ogni forma di guerra.”
Al freddo e anche al gelo, molti cittadini di Guspini si sono ritrovati in Piazza XX settembre per dire no alla guerra che sta coinvolgendo l’Ucraina.
Dopo un breve sit-in in piazza un corteo si è snodato in modo spontaneo e silenzioso sulla via Gramsci un tratto di via Roma e via Matteotti per tornare dal luogo dal quale era partito.
Nessun comizio, non sarebbe servito, la mestizia e il silenzio per quanto accade in Ucraina erano sufficienti a imporre il silenzio accompagnato da qualche chiacchera sommessa e indignato commento tra i partecipanti.
Nessuna bandiera di partito, non erano necessarie né opportune.
Alcune bandiere della pace a testimoniare un sogno, al momento impossibile in Ucraina
e in molte altre parti del mondo, ma che è necessario sventolare sino a quando non saranno ammainate perché il sogno è diventato realtà.
La partecipazione delle forze politiche presenti in consiglio comunale e quella delle autorità religiose sono state la condanna ferma e decisa di quanto sta succedendo in Ucraina.
Un segno di unità che solo l’indignazione e il desiderio di non-guerra poteva dare.
È anche stata la conferma che stata la conferma che non si può stare soli.
Qualche bambino accompagnato dai genitori, un auspicio e il desiderio di lasciare loro un mondo migliore.
Per il resto, i gruppi, quelli laici e quelli legati alla chiesa erano lì a dire NO ALLA GUERRA!!!
Tutto ciò in una serata di freddo e gelo scaldata solo dal desiderio che tutto ciò finisca al più presto e che l’uomo impari, finalmente, a riconoscere l’altro uomo con il quale dialogare e costruire un futuro di pace e non distruzione.
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