Nella sala congressi del centro servizi della zona Pip si è tenuto, nella mattinata di sabato 6 novembre, l’evento conclusivo del Progetto Linas (Lavoro, inserimento, nuove attività sostenibili), promosso e realizzato dall'Agenzia Formativa Enial, dal Gal Linas Campidano e cofinanziato con fondi Fse. Presentare i risultati raggiunti dai 3 percorsi di accompagnamento alla creazione di impresa e del lavoro al quale hanno aderito 60 aspiranti imprenditori di cui 41 donne, era l’obiettivo dell’evento. Convegno presentato dalla giornalista Stefania Pusceddu, che con esperienza ed empatia ha saputo gestire il convegno e l’avvicendarsi degli interventi degli ospiti a cominciare dal sindaco di Guspini, Giuseppe De Fanti cui ha fatto seguito l’intervento di Rossella Pinna, consigliera regionale del Pd. A concluso lo spazio riservato agli esponenti politici, Gianni Lampis, assessore regionale dell’ambiente. Assente giustificata Alessandra Zedda, assessore regionale del lavoro e formazione professionale. Nutrita la schiera dei rappresentanti delle amministrazioni dei quattro comuni aderenti al Gal Linas. [caption id="attachment_92987" align="alignleft" width="330"]
Mariella Amisani[/caption]
Risultati oltre ogni più rosea aspettativa, dichiarano i responsabili del Gal Linas e di Enial: 45 piani d'impresa selezionati; 15 in fase d'avio; 8 già finanziati di cui 7 con fondi del Gal Linas e 1 con fondi Gal Marmilla; 7 piani d'impresa d'impresa autofinanziati; 4 piani innovativi.
«La buona riuscita del Progetto è dovuta indubbiamente al partenariato sottoscritto da Enial e Gal Linas Campidano. Le due strutture hanno infatti lavorato in perfetta armonia, interagendo su tutti gli argomenti, anche in maniera trasversale», dichiara soddisfatta Mariella Amisani, presidente del Gal Linas Campidano che auspica «Speriamo di diventare un modello virtuoso da prendere come esempio. Abbiamo dimostrato che si può salire sullo stesso treno, percorrendo un cammino foriero di risultati».
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Anna Rita Massa[/caption]
«Progetto che nasce dal basso, dall’analisi dei fabbisogni del territorio» sottolinea Anna Rita Massa, presidente di Enial che precisa «Per noi era evidente che il nostro territorio, avesse la necessità di far nascere nuovi imprenditori che si occupassero di far conoscere le sue peculiarità e ne sviluppassero le potenzialità. Da questa considerazione abbiamo ritenuto fosse opportuno programmare i 3 percorsi formativi».
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