di Maurizio Onidi
Riaperto l'archivio storico comunale chiuso da tempo causa covid e successivamente la scadenza dell'appalto di gestione che a conclusione della procedura prevista è stato affidato alla società Sisar che gestirà anche quello della miniera di Montevecchio.
L'archivio storico comunale resterà aperto il martedì dalle 15,30 alle 18,30 ma ulteriori ore di apertura potranno essere previste per attività specifiche compatibilmente con le risorse disponibili. Per accedervi, gli interessati devono inoltrare la richiesta tramite posta certificata pec all'indirizzo protocollo@pec.comune.guspini...., o depositare la domanda nella cassetta del protocollo dell'Ente, in via Don Minzoni 10, negli orari di apertura al pubblico e aspettare la conferma dell’appuntamento da parte dell’ufficio.
Modalità differente invece per l’accesso all'archivio della Miniera di Montevecchio, detenuto dal Comune. Trattandosi di archivio privato dichiarato di interesse culturale, l’accesso per la consultazione dei documenti deve essere autorizzata dalla Soprintendenza archivistica della Sardegna, previa richiesta utilizzando l'apposito modulo al qual si dovrà allegare copia del documento di identità. La richiesta di consultazione può essere inviata per posta ordinaria, per posta elettronica a sa-sar@beniculturali.it">sa-sar@beniculturali.it, via Pec a mbac-sa-sar@mailcert.benicultu...">mbac-sa-sar@mailcert.benicultu..., portata dal richiedente stesso alla sede della Soprintendenza. Maggiori informazioni sull'iter autorizzativo sono disponibili sul sito della soprintendenza.
« Con il nuovo affidamento a operatori economici qualificati nella gestione degli Archivi storici», commenta Francesca Tuveri, assessora alla cultura, «L’amministrazione comunale intende dare continuità al servizio di apertura al pubblico e di consultazione degli Archivi storici comunali ex Onmi e di Montevecchio, e portare avanti quel necessario presupposto per la conoscenza della storia e cultura del territorio che è rappresentato dalla valorizzazione del patrimonio custodito nei nostri luoghi pensanti. Punto di riferimento per studiosi locali e non, ricercatori e studenti universitari, gli archivi storici comunali rappresentano una vera e propria “banca del Tempo” sia per la ricchezza della documentazione archivistica, sia per l’arco cronologico che abbracciano» precisa Francesca Tuveri che precisa «L’archivio storico ex Omni che ha sede in viale Della Libertà, vanta una documentazione straordinariamente ricca che abbraccia un arco di tempo di tre secoli, dal 1630 al 1968. Gli atti più antichi sono conservati nell'Archivio di Stato di Pisa, si tratta di due pergamene con sigillo datate 1253 e 1258, attestanti che Guspini esisteva già allora. Il fondo principale dell'Archivio contiene gli Atti prodotti dal Comune (dal 1848) ai quali si aggiungono i quattro archivi aggregati prodotti dalla Comunità guspinese (1630-1848), dalla Congregazione della Causa Pia (1789 - 1853), dalla Congregazione di Carità (1874 - 1928), dalla Conciliatura di Guspini (1866 - 1970); infine una miscellanea di volumi e altro materiale documentario (1760-1928)».
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Francesca Tuveri[/caption]
«L’Archivio della Miniera di Montevecchio», prosegue l’assesora, «Ha invece sede nella palazzina della Direzione (Palazzo Sanna Castoldi), nelle stesse stanze in cui si è pian piano formato e in cui è stato da sempre conservato. Rappresenta una parte del più vasto complesso documentario prodotto dalla miniera nel corso di circa 150 anni di attività, dal 1848, anno in cui la miniera nacque per opera di Giovanni Antonio Sanna al 1991, anno in cui venne definitivamente interrotta l'attività estrattiva con la chiusura dell'ultimo pozzo. Il fondo conservato a Montevecchio é importantissimo in quanto è l'unico a conservare documentazione relativa proprio ai primi anni di vita della miniera (i disegni più antichi fino ad ora analizzati risalgono al 1856), e riveste una grande importanza storica e culturale in quanto raccoglie i documenti relativi agli aspetti strettamente tecnici legati all'attività estrattiva, dagli studi geologici del territorio alle ricerche per l'individuazione e la coltivazione dei filoni, dalle analisi dei prodotti alle tecniche di estrazione, dalle armature delle gallerie ai progetti degli edifici, degli impianti, dei macchinari. L'archivio è costituito infatti prevalentemente dalla documentazione prodotta dall'ufficio geologico e dall'ufficio tecnico della miniera, per la maggior parte disegni, progetti, mappe. L'importanza che la miniera aveva raggiunto a livello nazionale e internazionale, la validità dei suoi tecnici, l'intensa attività svolta sempre ad alti livelli dagli uffici geologico e tecnico sono testimoniati da questo patrimonio cartografico e documentario unico».
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