Guspini: scritta No Vax anche sul muro della sezione di Rifondazione Comunista


di Maurizio Onidi
Un manifesto di Rifondazione Comunista affisso all'esterno della sezione del partito, ieri è stato imbrattato con scritte nazista contro il vaccino, dopo la scritta apparsa sul muro della scuola elementare Grazia Deledda. Unanime la condanna dei rappresentanti politici guspinesi. [caption id="attachment_92732" align="alignleft" width="296"] Francesca Tuveri[/caption] «È una vergogna per la nostra cittadina», dichiara Francesca Tuveri, assessora alla cultura. «Condanno con la stessa severità con la quale ho stigmatizzato quella apparsa sul muro della scuola elementare Grazia Deledda,  la scritta apparsa nel manifesto della sezione di Rifondazione, La scelta di un luogo di cultura come la scuola la dice lunga sulla pochezza e la frustrazione di chi compie questi atti vandalici», sottolinea l'assessora Tuveri. che ribadisce «È stato violato un luogo sacro, ponte che proietta i bambini e le bambine verso il futuro. Il luogo dove  ricevono il primo ciclo vaccinale di cultura ed educazione e dove grazie alla scuola, ricominciano a vivere dopo un anno e mezzo di didattica a distanza. Ho ancora negli occhi  il pianto dei bambini quando con altri volontari ci siamo organizzati per far riavere ai bambini i quaderni e i libri che avevano lasciato a scuola quando a causa del covid è scattato il lock down. Una risposta forte e chiara è arrivata dalla comunità guspinese che ha preso  le distanze da questi episodi». [caption id="attachment_92733" align="alignleft" width="299"] Simona Cogoni[/caption] «Ovviamente, Come ho già avuto modo di dire in altre occasioni, condanno tutte le forme di protesta che sfociano in atti violenti, vandalici e non rispettosi delle opinioni altrui», dichiara senza mezzi termini Simona Cogoni, consigliera comunale di minoranza che riferito alla scritta apparsa all'ingresso della scuola Deledda precisa «Che poi sia stato utilizzato un muro della scuola va ad aggravare il gesto. È un luogo in cui i bambini devono apprendere, imparare un pensiero critico ed essere introdotti alla realtà tenendo conto degli strumenti che hanno in funzione della loro età e noi abbiamo la responsabilità di dare il buon esempio». «Per quanto riguarda l'atto compiuto contro la sezione di Rifondazione», ribadisce la consigliera Cogoni, «Non cambio il mio giudizio su quanto detto prima. Non mi piacciono questi fatti che indipendentemente dalle motivazioni, rimangono atti vandalici. Ripeto non condivido queste modalità. Credo fortemente nelle forme di protesta civili, svolte in un clima di democrazia e all'insegna del rispetto reciproco».  

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