Guspini: successo di pubblico alla mostra fotografica di Stefano Pia


di Maurizio Onidi
Organizzato dall'Associazione Caleidoscopio con il patrocinio dell'amministrazione comunale, sabato 11 e domenica 12 dicembre a Casa Murgia Stefano Pia, fotografo mogorese,  ha esposto la sua ultima produzione dal titolo "Non è l'America". "Il titolo della mostra è accattivante, intrigante e fortemente evocativo.Nonostante la negazione, il non è, che sembra volerci avvertire e sgomberare subito il campo dall’idea di un confronto intenzionale, la nostra mente non può respingere le reminiscenze giovanili di atmosfere che abbiamo amato e ci hanno fatto sognare, sia al cinema, con le consuete assolate immagini, ma anche nelle care strisce di Tex , dove ci siamo persi, rapiti dall’avventura" dichiara Clelia Atzori, presidente di Caleidoscopio "Tutto questo, un momento prima di vedere le foto in mostra o il libro “Non è l’America” di Stefano Pia. Poi, di fronte alle sue immagini, l’idea dell’America e del far west aleggia ancora per poco, pochissimo, perché lo sguardo è immediatamente catturato da qualcosa che percepiamo familiare e sorprendente allo stesso tempo" sottolinea la presidente "Immagini e situazioni già viste e spesso vissute, ora selezionate dallo sguardo attento del fotografo e rese nitide e definite dall’uso del bianco e nero, ci sono davanti e ci propongono una visione impossibile da cogliere quando si vive dentro un determinato contesto. Il cambio di prospettiva e un distacco anche minimo inquadrano un insieme di elementi noti – oggetti, paesaggi, personaggi - che riconosciamo come familiari, ma che ora ci appaiono con nuova dignità e valore estetico.L’osservazione poi si focalizza sui particolari, e mentre questo accade è inevitabile soffermarsi sul alcune moderne tipicità degli insediamenti nelle nostre campagne, come l’ingegnosa “economia del riciclo” dei rifiuti e rottami ferrosi disseminati nel paesaggio agricolo o nelle periferie urbane". [caption id="attachment_94810" align="aligncenter" width="847"] Foto di Simone Zaugg[/caption] "Le nostre farm non sono fatte di rustiche travi in legno graziosamente dipinte, ma sono spesso costruite con blocchetti di cemento, mentre gli alloggi per gli animali e le recinzioni dei nostri ranch sono realizzate creativamente con i tubi innocenti, reti di brande in disuso , avanzi di onduline" approfondisce Clelia Atzori "Tutti gli elementi ritratti sembrerebbero negare ogni intento o velleità poetica, tutto è costruito con criteri essenziali che nulla concedono al senso estetico comunemente inteso. Lo sguardo di Stefano Pia è disincantato e schietto, teso a mostrare la realtà nella concretezza di quelle campagne e dei suoi abitanti. Una Sardegna lontana dalle colorate sagre e dai carnevali, siano essi cupi o giocosi, dalla sontuosità degli abiti e dei gioielli della tradizione.  E’ la Sardegna della quotidianità, senza ornamenti, quasi compiaciuta della sua essenzialità come dei suoi silenzi e dei paesaggi riarsi in cui lo sguardo si può perdere prima di scorgere confini o orizzonti. Si tratta di un reportage, quindi di un racconto per immagini, e come tale si presenta senza filtri o correzioni che ne smussino le asperità o ne evidenzino aspetti poetici. Eppure troviamo tracce di poesia nell’immagine di un albero in sofferenza, secco, ma protetto con cura da una piccola recinzione è poesia lo sguardo del cavallo che sembra dare un’ultima raccomandazione o un saluto all’uomo che sta per recarsi “a bidda” con il suo Ape 50. Le espressioni dei personaggi non sono incuriosite o ammiccanti, nulla di pionieristico, né di rassegnato. Non traspaiono speranze o pensieri al futuro, ma nemmeno aleggiano atmosfere di nostalgia". " E’ il presente. E’ l’oggi.   E’ un bagaglio, in divenire, di immagini che documentano una delle tante realtà e dei molti volti della nostra Isola" ribadisce la curatrice della mostra che continua "Stefano Pia, segue la sua idea di fotografia, credendoci sino in fondo. Raccogliere e mostrare immagini autentiche, non sempre facili, osservare e documentare la bellezza più difficile da cogliere per noi oggi e a futura memoria". [caption id="attachment_94811" align="alignleft" width="441"] Stefano Pia (foto di Simone Zaugg)[/caption] Stefano Pia nasce nel 1978 e vive a Mogoro. Frequenta il suo primo corso di fotografia nel 2005 e il suo crescente interesse lo porta in seguito a frequentare vari workshop sul fotogiornalismo, sul paesaggio, sul reportage e corsi di approfondimento sulla lettura strutturale dell’immagine.  Ha esposto i suoi lavori in mostre personali a Mogoro, Nuoro, Oristano, Sassari, Siena, Firenze, Milano Gorizia Vercelli e Novafeltria. Negli anni 2014 e 2015 la giuria del concorso "Sardegna Reportage" seleziona i suoi lavori tra i migliori e verranno esposti al Museo Man in concomitanza con le mostre di Robert Capa e di Vivian Maier. Nell'aprile 2016 la sua mostra "kilometri Zero" viene inserita nel circuito del Photo Festival di Milano ed esposta nella galleria Spazio Raw. Il 21 Settembre del 2019 a Novafeltria (RN) in occasione della 6° edizione del festival Semplicemente Fotografare vince il 1° premio come miglior progetto fotografico, nel 2020 vince il primo premio al "Corigliano Calabro fotografia Book Award". Sue immagini sono state pubblicate da diverse riviste e quotidiani nazionali come In Viaggio, Bell’Italia, Inside Magazine, Il Fotografo, FPmagazine e Il Corriere della Sera.

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