Creatività, parole e musica per invitare tutti i sardi all’uso delle mascherine per prevenire e limitare la diffusione del Coronavirus. così si è subito concretizzata l’idea del medico dell’ospedale di San Gavino Gianfranco Puddu, 52 anni, concretizzata grazie a un felice connubio con lo speaker radiofonico Giuseppe Nonnis e con l’artista musicale Luis Fregapane. “Danza, danza, danza, tutti circondati di speranza, con una mascherina e a distanza”: è questo il ritornello della canzone, diventata un nuovo “inno sardo”, che si ripete più volte con le immagini iniziali dell’omaggio che la polizia ha reso con il suono assordante delle sirene al personale dell’ospedale “Santissima Trinità” di Cagliari. «Il testo - spiega il medico Gianfranco Puddu che indossa la mascherina creata dall’artista villacidrese Massimo Onnis - vuole essere un inno di speranza e convincere tutti all’utilizzo delle mascherine come è successo in Giappone. Nella canzone c’è anche la voce di una bambina Esmeralda, aiutata dal fratello Federico. Abbiamo lavorato a distanza per via della situazione». Ha subito sposato l’idea l’artista Luis Fregapane, rientrato in Sardegna a Baradili dopo tanti anni trascorsi a Torino: «Ho subito messo a disposizione il mio studio musicale. Dal nulla si diventa amici nel momento del bisogno e ci si aggrega. Questo momento è utile per riscoprire i valori della vita: dobbiamo usare tutti la mascherina per salvarci e allontanare la psicosi con comportamenti responsabili». [caption id="attachment_68245" align="alignleft" width="158"]
Giuseppe Nonnis[/caption]
Invita all’ottimismo anche lo speaker guspinese Giuseppe Nonnis: «Abbiamo lavorato gratuitamente a distanza. Ci rifaremo quando finirà questo brutto periodo con più grinta e con uno spirito diverso. Noi sardi stiamo dimostrando al mondo che siamo un popolo sincero e tutti insieme possiamo allontanare la psicosi con comportamenti virtuosi».
Molte bella e ritmata la canzone, ecco una parte del testo: «Siamo tutti dentro casa aggrappati a una speranza, imparando dal Giappone il suo modo di insegnare quanta forza la Sardegna ogni figlio lo ama e stiamo dimostrando al mondo intero che siamo un popolo sincero, allontaniamo la psicosi con comportamenti virtuosi, il Giappone in lontananza ci alimenta di speranza. Lottiamo tutti insieme per allontanare il male, medici, volontari e infermieri impegnati in prima linea giorno e notte per combattere la morte. (voce della bambina) Un popolo, un’isola, un unico coro: eja, ajò e con un urlo di sfogo tutti casa e mascherina con sicurezza che ci darà salvezza, tutti in casa e a distanza di sicurezza».
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