I figli del covid


di Edmunduburdu

Sì, purtroppo il covid ha figliato un vasto numero di eredi, ma non abbiamo capito se si tratta di figli diretti, generati dalla voglia di far crescere nuove generazioni, o semplicemente originatisi dai sudori emessi nel corso delle invasioni dei corpi degli umani. Fatto sta che dopo la prima e la seconda ondata di questa peste le persone hanno cominciato a rendersi conto che è necessario praticare più responsabilmente lo “stareacasa” e la riduzione degli incontri parentali e affettivi per case e strade o devozionali in chiese e cattedrali. Però, beati loro, ci sono anche quegli altri umani che negano l’esistenza del virus affermando che il tutto è dovuto ai giochi della politica e della finanza anziché al proprio masochismo e a situazioni mentali contorte. Sì, ha figliato, o si è evoluto con altre modalità, e, stando ai dati attuali, la prole pur così giovane si è resa molto aggressiva anche nei confronti degli umani giovani, siano poco più che lattanti o già “sgambettattori” d’una certa età. E allora che fare? Lo “stareacasa” non è sempre possibile, possiamo prestare solo la massima attenzione nei contatti, ma servono i soldi per campare e fabbriche, servizi e distribuzione delle merci non possono chiudere e perciò bisogna mediare, trovare soluzioni quanto più prudenti e ricordare tutti le regole fondamentali. Prudenza, anzitutto, ma i nostri affetti o le nostre amicizie alle volte ci spingono in avanti, e quando incontri un amico o una persona cara è quasi normale accostarsi anche se cerchi di tenere quanto più le distanze. Anche perché è difficile capire se il covid cui la mascherina impedisce di arrivarti addosso sopravvive anche a distanza di due o tre metri. Ma c’è il vaccino ormai pronto, per fortuna, e pazienza se non si sa ancora con certezza se, una volta vaccinati e quindi richiamati a distanza di qualche settimana, si potrà esserne nuovamente colpiti o completamente liberati da qualsiasi nuovo rischio. I vaccini, appunto, su cui costi di produzione e vendita si potrebbe speculare data la differenza tra gli uni e gli altri, ma comunque di gran lunga inferiori a quelle offerte che da qualche tempo appaiono sul web per opera di individui che promettono salute eterna col solo intento di fregarti i soldi e da cui bisogna stare alla larga sperando che la polizia riesca presto a mandarli in galera. Vaccinarsi è un’opera pia, un po’ come aiutare il poveraccio che incespicando è caduto per terra e non può rialzarsi perché s’è spaccato un osso. Forse, quando i fatti li convinceranno, si vaccineranno anche quanti oggi sono contrari e continuano a predicare che la terra è piatta, mentre non fanno mai cenno alla luna che, è chiaro come la luce eterna, è una ciotola per cani e che per capirlo basta guardarne il profilo. Andrà tutto bene è il nostro motto quotidiano, e ci speriamo, anche se ci si contorcono le budella ogni qualvolta sentiamo i due indiscussi capi della destra politica dire che niente va bene e che solo nuove elezioni ci salverebbero dal baratro. lo critiche o accuse e ben pochi piani accettabilmente realistici per rilanciare un paese dominato da ritardi burocratici, malavitosi e questuanti, che non sono i poveri, che vivono di dignità, ma i furbetti per i quali qualsiasi occasione è buona per avere agevolazioni, regali e naturalmente redditi di cittadinanza. Ma a quanti li hanno chiesti e avuti senza averne diritto e - miracolo! - sono stati scoperti, è educativo chiederne la restituzione senza fargli pagare i danni causati a chi invece non ha avuto? Non va neppure mica bene per quegli operai che si battono da mesi o anni perché le loro aziende non chiudano né traslochino mentre politica e sindacati stanno a guardare con le mani in tasca: lo Stato non potrebbe intervenire, accertare la realtà dei fatti e, se c’è chi specula senza avere alcun rispetto per i propri dipendenti, dare a questi la gestione e prendere misure adeguate nei confronti di chi pensa solo ai propri incassi? La libertà concessa alle imprese di traslocare dove si hanno più guadagni non dovrebbe anche implicare una qualche forma di rispetto umano? Non fuggiranno invece dalla Gran Bretagna molte di quelle aziende che con la Brexit pensavano di vedersela brutta e di traslocare in Europa. L’accordo è stato raggiunto e Johnson sorride più che mai perché non ci saranno dazi e le merci potranno circolare liberamente. Tanti particolari dovranno però essere ancora messi a punto, compresi quelli sull’arrivo degli stranieri nel suolo inglese. Andrà invece male a quegli studenti che miravano all’Erasmus e alla frequenza di quelle università e magari al perfezionamento della lingua locale e, forse, anche a molti pescatori che dalla Francia giravano il timone verso quel tratto di mare che al nord separa l’isola inglese dal continente europeo.

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