L’età in cui ci si affaccia al mondo della droga è sempre più precoce e il terrore di tanti genitori è evidente quando i volontari entrano in comunicazione con qualcuno di loro.
“Ho un figlio in seconda media, dichiara preoccupata una mamma, e mi dice che qualcuno della sua classe e tanti della terza, già si fanno gli spinelli. Non posso certo seguire mio figlio ogni passo che fa fuori di casa, continua preoccupata la signora, tutto quello che posso fare è metterlo in guardia e spiegargli le cose. Non nascondo che sono molto preoccupata. Grazie per quello che fate.”
Queste testimonianze sono la linfa che da l’energia ai volontari a continuare nelle azioni di prevenzione, approfittando delle occasioni in cui le persone sono più numerose e meno “impegnate” nelle faccende quotidiane. Spesso il tempo non basta per guardarsi intorno e percepire che cosa ci circonda… Ma quale impegno più importante di quello di informarsi dei pericoli che corrono i nostri figli e nipoti quando escono dalle mura sicure di casa? La doppia sfida dei volontari è contro gli spacciatori e contro il tempo, per arrivare dai ragazzi con la verità sulla droga prima che ci arrivino i pusher con le loro bugie. Ecco perché ogni libretto è importante che arrivi nel momento giusto e nelle mani giuste per istruire i nostri giovani perché, come scriveva il filosofo L. Ron Hubbard: “l’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’istruzione”.
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