I Luoghi dell’Altrove di Gianluca Medas


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>La rassegna teatrale“Luoghi dell’Altrove” curata da Gianluca Medas e dedicata alla memoria di Giulio Angioni, propone una serie di eventi che raccontano la Sardegna. Ogni spettacolo ha come oggetto un racconto.

La rassegna è iniziata il 7 maggio con “Sentinelle del Mare” che ha raccontato la tragedia di Portopalo, accaduta nel 1996. Il 12 maggio è stato rappresentato da Duilio Caocci, accompagnato dal trombettista Riccardo Pittau, “Pane e formaggio”. Il 19 maggio è stata la volta di “Ardena”, tratto dal romanzo “I passeri” di Giuseppe Dessì, che narra la  storia d’amore tra Rita e un soldato. La ragazza rimane incinta e cacciata di casa si rifugia dall’amica Susanna. Inutili le ricerche del fidanzato di cui Rita non saprà più niente. Sul palco gli attori Gianluca Medas, Paola Atzeni e Antonia Puddu, alla fisarmonica Massimo Perra. Il 26 maggio è stato presentato dalla compagnia Art In “Pretesti… tra il serio e il faceto” tratto dai romanzi di Italo Calvino.

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Il 1° giugno era in cartellone  “Cent’anni di solitudine” di Gabriel Garcia Marquez, interpretato da Gianluca Medas con alla chitarra Alberto Sanna. Racconta la storia della famiglia centenaria del Buendia.

Il 9 giugno è anato in scena lo spettacolo “C’era una volta il west, storie di duelli e banditi”, che racconta l’epopea del west. Protagonisti Gianluca Medas, Roberto Nonnis e i Texardi.

Il 16 giugno, penultimo appuntamento della rassegna, Gianluca Medas, accompagnato alla mandola da Mauro Palmas, recita alcuni brani del romanzo “Sulla faccia della terra” di Giulio Angioni.  Parla di uomini e donne che si trovano nell’isola di Santa Igia, nome della città di Cagliari, dopo la battaglia dei Genovesi.

Ultima rappresentazione “Arasole” il 27 giugno. La narrazione prende spunto dal romanzo di Cicito Masala “Quelli dalle labbra bianche”. Lo spettacolo è una rivisitazione di “Memorias”, interpretato negli anni ottanta da Mario ed Emma Medas. Ogni anno il campanaro di Arasolè, nel giorno dei morti, chiama a raccolta i compaesani per rendere omaggio a quei giovani che persero la vita al fronte russo. Culubiancu, unico sopravvissuto, racconta e rievoca la trincea chiamandoli uno per uno come in un appello: Daniele Mele; Efisio Pestamuso; Antonio Nèula; Peppe Brinca; Gavino Malìa; Michele Girasole. Le musiche saranno interpretate da Filippo Medas.

Claudio Castaldi

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