>«I nostri bimbi sono discriminati ingiustamente». È questo quanto scrivono 175 genitori, i cui figli sono iscritti alle due scuole dell’infanzia private “Maria Teresa Porta” e “Suore del Cenacolo”, in una lettera indirizzata al sindaco Carlo Tomasi, all’assessore alla pubblica istruzione Bebo Casu, al dirigente scolastico dell’istituto comprensivo di San Gavino Monreale e al consiglio di istituto della stessa scuola. Per le mamme e papà non è accettabile il criterio del regolamento di istituto che assegna la precedenza al tempo pieno in prima elementare (primaria) per gli alunni provenienti dalla scuola dell’infanzia pubblica in caso di iscrizioni superiori al numero stabilito (26). «Questo criterio - scrivono i genitori firmatari - è incomprensibile ed iniquo in quanto gli alunni delle scuole materne paritarie del Comune di San Gavino sono declassati e discriminati ingiustamente. Le scuole dell’infanzia paritarie presenti nel nostro Comune, così come disposto dalla legge, attuano un programma d’insegnamento conforme a quello ministeriale che spesso viene arricchito da ulteriori attività incentrate sulla formazione prescolastica dei bambini liberamente iscritti dai propri genitori». In tempi di crisi e per la paura di non vedere i propri figli ammessi alla frequenza del tempo pieno, che consente alle mamme e ai papà di poter lavorare, sono diminuite le iscrizioni alle due scuole dell’infanzia paritarie: «Queste sono già in estrema difficoltà economica - aggiungono i genitori - per i tagli dei sussidi pubblici ed ora si trovano ad affrontare una sleale concorrenza dettata da questo assurdo criterio di precedenza nel caso in cui il numero degli alunni sia superiore a 26. Per quanto evidenziato, al fine di garantire la libertà di scelta dell’istituto d’infanzia da parte dei genitori nonché il contenimento dei danni già cagionati, chiediamo l’immediata cancellazione del criterio di provenienza dalla scuola d’infanzia statale. Siamo certi di un riscontro positivo da parte delle autorità preposte alla vigilanza sui criteri di uguaglianza per tutti i cittadini sangavinesi provenienti da scuole statali o paritarie». I genitori hanno fatto sentire le proprie ragioni in occasione di un incontro col sindaco Carlo Tomasi e con l’assessore alla pubblica istruzione Bebo Casu. Gian Luigi Pittau
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