In prima linea anche l’assessora regionale al turismo Barbara Argiolas: «Vedo un interessante progetto di sintesi di tre grandi filiere. C’è un valore di comunità ma anche di economia del territorio da valorizzare e far crescere. Ci auguriamo che la produzione possa aumentare con meno hobbisti e più aziende. È importante la complementarietà con la quale ogni comune mette a disposizione il meglio che ha. I prodotti locali sono valori di una comunità. Il Medio Campidano ha attrattori forti ma noi, oltre al turismo escursionista, alziamo l’asticella. Il progetto “Le strade dello zafferano” parte dall’agricoltura e arriva sino alla tavola. Con innovazione si cerca di capire come la filiera possa crescere nel territorio e in agricoltura possano crescere i fatturati. L’augurio è che iniziative spot diventino progetti strutturati che favoriscano l’allungamento della stagione turistica».
La regia del progetto è stata affidata al consorzio turistico “Sa corona arrubia” come ricorda il presidente Francesco Sanna, sindaco di Collinas: «C’è tantissima comunità dietro la produzione dello zafferano. Con questo progetto diamo valore alla qualità, riconosciamo il valore delle aziende e della comunità cercando di conquistare il consumatore distratto. Oggi in Sardegna chi può rappresentare al meglio la produzione dello zafferano sono i comuni di Turri, San Gavino e Villanovafranca. Noi ci concentriamo sulla rappresentazione genuina del prodotto, sulle emozioni , sui paesaggi urbani autentici, sulle persone che aprono la casa per soddisfare il desiderio di conoscenza».
Gian Luigi Pittau
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