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Antonio Begliutti[/caption]
Il cambiamento del clima in corso, ed in mondo particolare il surriscaldamento del Sud Italia, sta incidendo notevolmente sul settore dell’agricoltura.
IL SURRISCALDAMENTO
Il mutamento climatico ha ormai modificando la geografia dell’agricoltura.
Ci sono aree del mondo, storicamente importanti per alcune produzioni, che in seguito alle piogge torrenziali oppure a causa di prolungati periodi di siccità, che, già oggi, non sono in grado di garantire gli stessi raccolti di sempre.
Questo accade per tanti paesi africani (Costa d’Avorio per la produzione del cacao) europei (Spagna per la produzione di olio d’oliva) e sudamericani (Brasile per la produzione del caffè).
LA SITUAZIONE IN ITALIA
La modifica del clima incide parecchio anche per l’Italia. Dai dati rilevati per il 2023, la temperatura è stata di 1,05 gradi superiore rispetto alla media storica. Per questo la tendenza al surriscaldamento sta ridisegnando la mappa delle coltivazioni anche nel nostro Paese.
Uno dei fenomeni più evidenti è la diffusione delle coltivazioni di frutta esotica nel Sud Italia, come avocado, banane, mango. Dai dati messi a disposizione da Coldiretti, nelle regioni del sud Italia, questo tipo di piantagioni sono addirittura raddoppiate nello spazio degli ultimi tre anni.
Il caldo ha mutato anche la distribuzione dei vigneti presenti sul territorio. Difatti, oggi è in atto uno spostamento dei vigneti sempre di più verso l’alta Italia. Una situazione impensabile qualche decennio fa. Una tendenza che potrebbe portare nel tempo, a variare sensibilmente la geografia dei vigneti e la qualità dei vini migliori. A tal proposito si rileva come la Valle d’Aosta sarà tra le regioni le cui terre aumenteranno di più di valore, proprio per accogliere le nuove produzioni agricole.
Identico discorso deve essere fatto per le piante di olivo, sempre in maggior misura presenti nelle aree del nord Italia.
La Pianura Padana, ormai rappresenta piuttosto un territorio in cui vi sono importanti quantitativi di produzione di pomodoro da destinare a conserva.
IL VALORE ECONOMICO DEI TERRENI
Il cambiamento climatico condiziona parecchio il valore dei terreni. L’aumento di un grado della temperatura media mondiale, contribuisce alla riduzione del valore del terreno per circa il 9%. Le aree agricole del sud Italia, quindi, oltre alle difficoltà relative alle proprie produzioni tradizionali, devono anche affrontare la svalutazione dei terreni agricoli utilizzati, spesso di proprietà.
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