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>Il cavallino in ceramica citato in alcuni libri di Vico Mossa, da alcuni anni e dopo una lunga assenza, ha riconquistato il suo posto d'onore su tetti e portoni di Serramanna. Dopo che l'associazione Centro Commerciale Naturale “Sa Passillada" lo ha scelto come simbolo e gli artisti locali hanno indagato sulla sua storia, rivisitandolo e personalizzandolo, tanti serramannesi, così come accadeva nel passato, ora lo pongono di nuovo sulle loro case, a protezione della famiglia. Orgogliosi, con i in groppa i valorosi guerrieri Shardana, immobili, con il cavaliere che scruta l'orizzonte, oppure impegnati in una corsa sfrenata, con il cavaliere che si aggrappa alle redini facendo"sa remada", si lasciano ammirare da chi alza lo sguardo verso il cielo.
Alle nuove generazioni di Serramanna, che il cavallo spesso non lo hanno nemmeno mai visto, questa "venerazione" per l'animale può sembrare strana ma, qualche decennio fa, qualche esemplare circolava ancora per le vie del paese, portando a spasso il proprietario o trascinando il carretto di legno. Il cavallo, per tanti secoli, è stato la vita e la prosperità del paese e dei suoi abitanti. Indispensabile aiuto in campagna, fondamentale per gli spostamenti, protagonista assoluto durante le feste. Pare che a Serramanna si svolgesse addirittura un'importante fiera di cavalli e, in tempi non lontani, l'animale era protagonista di bellissime pariglie con spericolate acrobazie dei cavalieri. Quando automobili, trattori, camion e treni lo sostituirono definitivamente, il maniscalco che ferrava l'animale, il sellaio ed il carraio videro sparire i clienti e le loro botteghe cessarono di esistere, lasciando il posto a meccanici e gommisti.

Anche i giochi a forma di cavallino scomparvero, sostituiti da piccoli modellini di automobile in metallo o plastica. I cavallini in ceramica portafortuna passarono di moda e non vennero più realizzati. Quelli già sui tetti di tegole, scomparvero insieme alle case in ladiri che vennero sostituite da altre fatte con i blocchetti in cemento e le coperture in Eternit. Il progresso, lentamente, trasformò Serramanna e, solo ora, ci stiamo accorgendo che il grande patrimonio storico e culturale lasciato dai nostri antenati, è quasi scomparso. Il passato, è solo un'immagine sbiadita fissata nella memoria dei più anziani, nelle pagine ingiallite dei pochi libri che parlano del nostro paese e, ora, nei bei cavallini di ceramica che tornano ad incorniciare tetti e portoni, facendoci ricordare come eravamo.
Francesca Murgia© Riproduzione riservata