«Se la struttura fosse pericolante, come ripetutamente dichiarato dalla Sindaca, Marta Cabriolu, e dalla sua Giunta», evidenziano i rappresentati del comitato, «come si sarebbe potuto ottenere una proroga? I loro appaiono piuttosto toni allarmistici diretti a influenzare ospiti, parenti e cittadini tutti, verso l’accettazione di soluzioni altrimenti improponibili» che ribadiscono «Le ragioni della chiusura della struttura per permetterne gli urgenti lavori di ristrutturazione, appaiono del tutto immotivati, così come i trasferimenti degli anziani presso strutture lontane dal territorio villacidrese e dislocate fuori dai centri abitati. Come nel caso ipotizzato ma neppure confermato di Arbus, destino degli anziani autosufficienti, in aperta campagna, a quasi 7 chilometri dal centro abitato».
Ad oggi resta certa, come soluzione per gli ospiti non autosufficienti, la struttura privata di Vallermosa, che comporterebbe, come già espresso in precedenti comunicati, ulteriori disagi per gli ospiti, già molto provati dalla vertenza, e lunghe, pesanti e onerose trasferte per i parenti, impossibilitati a recarsi in loco attraverso l’uso di mezzi pubblici.
Per tale ragione, il comitato contesta il trasferimento in massa degli anziani non autosufficienti a Vallermosa e l’ipotesi di trasferimento dei restanti autosufficienti ad Arbus.
Alla sindaca si fa richiesta infine di avviare nel più breve termine i lavori di ristrutturazione e adeguamento della casa dell’Anziano per trasformarlo in parte in struttura protetta, a partire dai locali ora occupati dai Servizi Sociali, i quali, di conseguenza, dovranno trovare altro e immediato collocamento. Al primo cittadino della comunità villacidrese il comitato chiede «di valutare altre strutture a Villacidro, rivelandosi quella di Arbus, stante queste condizioni, per numero degli ospiti e di disponibilità della stessa per un periodo non superiore a un anno, come dichiarato da Michele Schirru, vicesindaco di Arbus, non idonea allo scopo».
Il comitato inoltre ha già avuto contatti con la proprietà dell’Hotel Ester e ritiene di avviare una trattativa per tutte le necessarie e doverose valutazioni.
«È ferma intenzione», ribadiscono i rappresentanti del Comitato, «proseguire nella difesa della Casa dell’Anziano, dei suoi ospiti, e dei suoi lavoratori e proseguire nella messa in atto di tutte le azioni utili a garantire la salvaguardia di questa indispensabile realtà villacidrese».
Maurizio Onidi
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