Il Guspini scala la classifica, l'Arbus in zona centrale


ECCELLENZA Vola il Muravera, arranca il Sorso che impatta nella seconda sconfitta consecutiva, ricupera la Nuorese. Per il primato e per la promozione diretta in serie D le proiezioni non vanno oltre queste tre formazioni. Il Guspini vince (ancora), vola e scala la classifica. In coda scoppia la bagarre con almeno cinque squadre, nell’ordine San Teodoro, Tortolì, Porto Rotondo, Stintino e Tonara in lotta per evitare la retrocessione nel campionato di promozione. [caption id="attachment_34671" align="alignleft" width="350"] Sandro Scioni, mezzala dell'Arbus calcio[/caption] L’Arbus dopo tre pari consecutivi si attesta in una tranquilla posizione di centro classifica, mentre il Samassi  dopo la bella vittoria sulla Ferrini Cagliari non riesce a ripetersi con l’ostico Ghilarza. Già tempo di esami? Assolutamente no. Limitiamoci solo a qualche piccola riflessione perché per le tre formazioni che rappresentano il Medio Campidano nel massimo campionato regionale Il bilancio con due terzi del cammino ormai in archivio può essere considerato comunque  più che positivo. Il Guspini non tradisce le attese e dopo il bel derby disputato con l’Arbus  espugna a coronamento di una gara accorta e un tantino cinica il difficilissimo campo della Ferrini Cagliari, squadra tradizionalmente ostica e  scorbutica . L’attuale quinto posto per il sodalizio presieduto da Stefano Serpi rappresenta un vero e proprio exploit potenzialmente migliorabile. Le premesse ci sono tutte: personalità e ambizione sommate al  buon tasso tecnico di singoli e collettivo avvalorano questa tesi. L’Arbus come detto in premessa non riesce più a dare continuità ai risultati. Troppi pareggi, pochissime vittorie e qualche sconfitta di troppo hanno fatto scivolare la squadra dopo il bellissimo girone d’andata di qualche posizione. Momento opportuno per dare visibilità, in prospettiva futura, ad alcune giovani promesse di cui dispone il proprio settore giovanile. Al palo anche il Samassi di Paolo Busanca che non riesce a bissare il risultato di sette giorni  fa ottenuto con la Ferrini : prova maiuscola (ma sprecona) dei biancocelesti che nonostante le tantissime palle gol create non riescono a superare il roccioso Ghilarza di Giovannino Mura. Per il Samassi una buona classifica ma forse visto il buon organico di cui dispone, anche qualche piccolo rimpianto. PROMOZIONE  Nel girone A due squadre si giocheranno da qui alla fine del campionato la promozione nel campionato di eccellenza: La capolista San Marco Assemini e il La Palma Cagliari sua immediata inseguitrice. Bene anche il Gonnosfanadiga che già da qualche domenica viaggia su tranquille posizioni di centro classifica . La buona vena realizzativa di Francesco Pinna vice capocannoniere del girone con tredici gol all’attivo rappresentano una buona garanzia per il proseguo del torneo. PRIMA CATEGORIA Nulla di nuovo nei due gironi se non la conferma che le due capoliste, Il Serramanna per il girone A e la Villacidrese per il giorne B, fanno veramente sul serio. [caption id="attachment_34674" align="alignleft" width="300"] Gemiliano Pisano della Villacidrese[/caption] La formazione allenata da Fabrizio Carracoi ha creato alle sue spalle un vuoto incolmabile mentre la blasonata Villacidrese allunga e porta a cinque i punti di vantaggio sull’immediata inseguitrice. L’attacco bum bum del Serramanna porta in vetta alla classifica marcatori con 38 reti complessive i gemelli del gol, cecchini infallibili,  Alessio  Meloni e William  Amorati, la Villacidrese primeggia invece nel reparto difensivo, il meno battuto del campionato. Infine uno sguardo alla seconda categoria: nel giorne C la Monreale è al secondo posto, la Don Bosco Guspini al terzo mentre Olimpia Arbus e Fortitudo Guspini mantengono buone posizioni  di centro classifica. SPECIALE DERBY: VINCE LO SPORT E UN RITROVATO GEMELLAGGIO  Due volte in vantaggio, due volte raggiunto: il Guspini ci prova, l’Arbus mai domo riacciuffa il pari in piena zona Cesarini, quando ormai scorrevano già ai titoli di coda.  Pari e patta, così come all’andata (allora fu 1-1) quando al vantaggio siglato da Falciani il Guspini rispose con un gol di rapina di Cherchi. Le due formazioni che occupano una posizione di prestigio nel massimo campionato dilettantistico sardo regalano uno straordinario spettacolo ma nessun vincitore. L’affondo di Festa su rigore  porta in vantaggio i padroni di casa, l’autogol di Bruno Floris rimette momentaneamente le cose a posto per l’Arbus, il nuovo vantaggio siglato da Luca Floris e il pareggio in extremis di Scalas griffano un pareggio tutto sommato giusto. Qualcuno gioisce, qualcun altro no! Che importa solo dettagli Il Comunale alle ore 15 regala un magnifico colpo d’occhio: il teatro di gara e bellissimo con tanta gente, tanti tifosi come da anni non si vedeva. Perfetta la coreografia  organizzata dalle due tifoserie spesso sanguigne, mai però violente. I derbies del passato spesso burrascosi sono solo un pallido ricordo. Vince dunque lo sport e con esso due comunità ,quella di Arbus e quella di Guspini che messo da parte l’anacronistico “ campanile”, sembrano inevitabilmente destinate a un  gemellaggio che va ben oltre il fatto sportivo. La gara regala emozioni e colpi di scena e uno straordinario epilogo finale immerso in una marea di bandiere biancorosse e granata. Qualcuno gioisce, qualcun altro no! Che importa? In fondo sono solo semplici dettagli che non possono oscurare il vero vincitore di questo ritrovato grande derby: lo sport!  Gianni Vacca  

© Riproduzione riservata