Il liceo Marconi-Lussu? Una scuola moderna tra lingue straniere ed esperienze di vita


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>Non solo i libri, ma anche le esperienze di vita a contatto con realtà diverse. Così il liceo delle scienze umane e linguistico “Marconi-Lussu” si apre al territorio, alle istituzioni, alle associazioni di volontariato e cura le sue eccellenze. Anche quest’anno alcuni studenti, sotto l'assistenza delle docenti di inglese, hanno conseguito le importanti certificazioni linguistiche. Intanto diverse classi del liceo delle scienze umane, linguistico e scientifico “Marconi-Lussu” hanno partecipato per il terzo anno consecutivo al progetto “Scuola e volontariato” del Centro di Servizio per il Volontariato “Sardegna Solidale” Gli studenti delle classi seconda G, quarta A, seconda I e seconda E sono andati in visita alla comunità terapeutica di Morgongiori e alla casa di riposo per anziani “Gioacchino e Anna” a Villacidro in via San Gavino. Ad Arbus un bellissimo incontro con i volontari dell’associazione “Gli angeli nel cuore” e all’istituto agrario di Villamassargia un interessante convegno su giovani e sul volontariato organizzato dall’Auser di Carbonia e poi la visita alla miniera di Serbariu. Inoltre gli studenti delle classi seconda A, quarta A e terza C del liceo delle scienze umane hanno partecipato alla giornata di avvicinamento al 21 marzo organizzata dall’associazione Libera e si sono recate a Gergei nel bene sequestrato alla camorra. Poi il 21 marzo la partecipazione degli studenti del liceo delle scienze umane a Sestu alla “Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie. Più di cinquemila studenti si sono ritrovati in piazza della Musica per quella che è stata una vera e propria festa della legalità e della memoria. Anche a Sestu, paese natale natio di Emanuela Loi (la poliziotta vittima della strage di via D’Amelio nella quale perse la vita anche il giudice Borsellino), in contemporanea con altre mille piazze d’Italia, dalle undici in punto decine e decine di giovani si sono alternati al microfono per dare lettura dei nomi delle oltre 950 vittime della mafia. “Tutti i nomi devono essere ricordati allo stesso modo”, ha detto la sorella di Emanuela, Claudia Loi, “con la stessa forza e dignità. Ventiquattro anni fa la strage di via D’Amelio ha segnato la mia vita e quella della mia famiglia, ma non abbiamo un sentimento di odio nei confronti degli assassini di Emanuela: solo un forte desiderio di legalità, di giustizia e di memoria. Prima della morte di mia sorella non sapevo neanche cosa fosse la mafia. Il cambiamento deve partire da un cambio di mentalità, e cambiare la storia è possibile”. Anche Pino Tilocca è un familiare di una vittima delle mafie, e dal palco di Sestu ha lanciato il suo messaggio di speranza alle migliaia di giovani presenti: “Hanno ucciso i nostri familiari ma non ci hanno piegato e non ci hanno sconfitto perché possiamo contare su di voi. Finché non ci lascerete soli, noi non saremo mai sconfitti”. Infine la conclusione del progetto “Scuola  e volontariato” nel parco di Monteclaro a Cagliari dove si sono alternate testimonianze e momenti musicali che hanno visto come protagonisti i giovani. Tanti gli studenti delle scuole del Medio Campidano presenti a partire dagli istituti superiori di Sanluri, Guspini e San Gavino Monreale.

Gian Luigi Pittau

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