Il  “Nuraghe d’argento” e il tenore guspinese Marco Piga


di Evaristo Puxeddu
RICORDI STORICI Fin dal diciannovesimo secolo Guspini, paese minerario legato alle grandi risorse di piombo, zinco, argento di Montevecchio, era caratterizzato dalla solidarietà e dalle lotte operaie. Ma anche da altre voci vincenti, come l’allevamento del bestiame, l’artigianato, con bravi sarti, e falegnami, che sapevano costruire “ruote di carri a buoi uniche in Sardegna”, idraulici e  commercianti anche di alto livello.    Poi  le“cooperative”. Molto diffuse. E l’associazionismo proliferante. La popolazione, fin dal passato remoto, non mollava mai alla logica dei prepotenti e dei più forti. Nè mancava il forte interesse agli sport: boxe (con la famosa palestra “Aurora”), il ciclismo, le arti marziali, l’atletica, la pesca, ma anche il tiro a segno, la caccia, e infine il tennis, il ping-pong, e il calcio della affascinante serie D. Altre passioni storiche: gli scacchi (con un torneo e un gemellaggio con i Sovietici) e la dama. Ma la cultura, compatibilmente con le risorse finanziarie messe in campo, è stata sempre “un po’ in salita”. Malgrado ciò, non sono mancati gli “atti di coraggio” di alcuni scrittori locali e del Gruppo Archeologico Neapolis, che continua coraggiosamente a produrre stimoli culturali di buon livello. UNA  GARA  MUSICALE Meglio conosciuta dalle persone meno giovani, col nome di  “Nuraghe  d’argento". [caption id="attachment_49306" align="alignleft" width="900"] Marco Piga con il complesso I Martini di Oristano[/caption] La cronaca dell’epoca, (primi anni sessanta) , diede ampio spazio all’informazione di questo irripetibile avvenimento. Era una competizione musicale lanciata dalla RAI, fra sedici comuni della Sardegna. Il primo, era avvenuto ai microfoni di Radio Cagliari, domenica 17 giugno. Votavano i cittadini mediante le cartoline specifiche, da spedire alla Casella Postale 1. Il primo confronto fu tra Guspini e Quartu S. Elena: Il risultato fu, 25.878 voti per Guspini, 12.506 per Quartu. La gara  fu indubbiamente interessante grazie alla presenza di artisti dilettanti molto bravi. A Guspini, la giuria nominata dal comitato locale, era composta dal sindaco Silvio Mancosu, dal ragioniere Giuseppe Cambosu che poi sarà nominato presidente della prima Pro Loco, dal docente di musica Arturo Olla, da Arturo Tuveri, dal professor Luigi Congiu. [caption id="attachment_49309" align="alignleft" width="900"] Marco Piga con il presentatore Giancarlo Odello[/caption] Allo spettacolo, organizzato nella piazza XX Settembre, con la grande mediazione organizzativa del maestro elementare Vitale Piras, presentato dal bravo Giancarlo Odello avevano assistito circa seimila persone. Si esibirono: una ragazza che arrivava da Arbus Elice Granella, come solista strumentale, alla fisarmonica, il cantante guspinese Marco Piga con “Venezia  Mia” applauditissimo, il gruppo dei “fratelli Medas”, “I Martini di Oristano”. E poi le semifinali e la finale. Guspini vinse a grandi numeri che esaltarono la popolazione. MARCO PIGA Marco Piga (classe 1932 ), sorride quando lo chiamiamo “cantante”. Lui che era anche un bravo calciatore e giocò come centravanti partendo dalla “Stella Rossa”, in tutti i paesi vicini. Ma in realtà le sue esperienze musicali, e quelle della sua famiglia, sono tante e importanti. Sicuramente originali, quasi uniche. Partirono molti anni fa, quando era militare a Mestre- Venezia (battaglione Piave – lagunari-). Dove conobbe personaggi dell’American Express, un circolo, e gli proposero di cantare anche per loro, dopo che ne avevano aprezzato le qualità vocali. Dice che i suoi ricordi di Venezia son talmente belli, che non si possono descrivere, tanto avevano colpito la sua sensibilità. La città «mi aveva stregato», aggiunge. Ma, prima a Trieste, aveva partecipato alla trasmissione radiofonica, domenicale, che facevano per i militari. E aveva assistito alla “liberazione della città” UN'AUTENTICA DINASTY DI ARTISTI [caption id="attachment_49314" align="alignleft" width="600"] Marco Piga e Piero Spada[/caption] Un guspinese alla Scala di Milano fu suo zio Amedeo, fratello del padre, che era un tenore lirico che andò in America a esibirsi. E che aveva fatto un “provino” con il maestro Arturo Toscanini, nel periodo d’oro della Scala, sotto Pericle Ansaldo e Toscanini. Sotto le armi, nella Guerra Mondiale, in diversi periodi, erano stati il nonno di Giancarlo Piga, figlio di Marco, come lui stesso racconta, lo zio Edmondo, lo zio Amedeo.  Poi, Gigi Piga, che era un baritono, protagonista della nascita del ”comunismo” a Guspini. Lo zio Onofrio, risulta essere stato molto vicino a una delle operazioni militari e politiche più riuscite fra le due guerre del “ ventennio fascista” (le 2 trasvolate atlantiche di Italo Balbo, partite dall’idroscalo di Orbetello). Il padre di Marco, Vitale (classe 1891), era un panettiere e pasticciere, che aveva fatto la guerra in Libia, che sui gradini della chiesa di San Nicolò , con gli amici, suonava con mandolini e chitarra. Un altro zio, Edmondo Piga, scrisse “musiche per film” e partecipò, con due canzoni, per due volte a Sanremo. Il figlio Aldo, fu proprietario di alberghi e ristoranti a New York. Mentre i fratelli maggiori erano tutti ferventi comunisti, lo zio Onofrio (nome con il quale si conosceva a Guspini ) era cattolico, una figura umana di grandissimo spessore e di immensa bontà d’animo.

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