Il poetare di Anna Steri: Nevralgie Affettive


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Calore umano, passioni, attese, illusioni, sogni, ma anche la realtà, quella alle volte cruda e forse brutale nelle relazioni tra persone. Versi che toccano, anime che sussultano, ricordi che tornano per un attimo e poi scompaiono, e le difficoltà e le gioie e le speranze di una vita portata avanti con coraggio, cercando e sperimentando nella sua crescita.

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Nevralgie affettive, è questo il titolo del libro di poesie di Anna Steri che ci ricordano anche la nostra vita, i nostri rapporti umani, le nostre esperienze e le cose che forse abbiamo messo da parte ma che tornano a seconda delle circostanze che ci si presentano quotidianamente, ed esprimono attimi, momenti di vita con un linguaggio vero e sentito che in molte situazioni abbiamo il timore di utilizzare. Poesie nuove, che non si fermano a decantare cieli illuminati da tiepidi soli o panorami campestri colorati da papaveri in fiore, che esprimono esperienze fatte di attese, di amore, di calore e di illusioni dovute ad affetti o incontri venuti a mancare eppure vissuti con pienezza. Al centro c’è sempre lei, Anna, con la sua forza, sempre se stessa, perché non sa barare.

In questo suo libro, edito da Cuec nell’aprile scorso, che l’autrice continua a presentare nei paesi della nostra Isola con l’assistenza di Comuni o associazioni culturali e reperibile in libreria e attraverso il web, le poesie sono suddivise in quattro parti, in qualche modo i temi trattati: Io donna, Assopita nel tuo ventre, Nel silenzio delle cose, Nuda. Ma Anna Steri non è alla prima esperienza letteraria, dato che già nel 2015 è uscito Versi e autoscatti (libro di poesie e di foto dell’autrice edito da Riccardo Condò Editore), e in precedenza i romanzi L’ultima estate, Terra mare e Dulcis Jesus, oltre a Figlia di un Do maggiore, un disco con testi da lei suonati e cantati. Perché anche la musica è parte della sua vita.

Venanzio Tuveri

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