Ci risiamo e Assemini sembra non fare diversamente da quanto si fa a livello nazionale dove lì, però, alle carte bollate ci si affida più che altro agli improperi fino alle offese. L’occasione nel caso di Assemini riguarda alcuni articoli pubblicati sulla carta stampata evidentemente “non particolarmente graditi” alla prima cittadina. «Non abbiamo più intenzione di tollerare illazioni e offese alla nostra reputazione politica e personale», scrive oggi sul proprio profilo Facebook Sabrina Licheri, «e ci riserviamo di agire per le vie legali contro ogni prossima torbida azione così come questo approccio leggero alla fondamentale funzione di informazione giornalistica sarà per noi oggetto di riflessioni e valutazioni sul nostro rapporto con alcuni giornalisti e sulle modalità di rilascio delle nostre dichiarazioni». Insomma, siamo alle solite: più che ai fatti che emergono e che dovranno essere verificati, si esprime un giudizio (anzi, una preventiva condanna) a chi fa emergere certi fatti. Di cui, oltretutto, si parla persino in Consiglio comunale. Ma far svolgere il proprio ruolo alla Stampa, no?