Is Pingiadas a nuova vita


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>È stato restaurato e pitturato il monumento de “Is Pingiadas” dedicato all'antica arte della terracotta  pabillonese. L'amministrazione comunale ha deciso infatti l'intervento, con un finanziamento di trecento euro, per riportare all'antico splendore il simbolo della tradizione che ha caratterizzato, nel passato soprattutto, l'economia del paese. Sono passati oltre una trentina d'anni da quando l’artista Antonio Ledda di Serramanna fu incaricato, dall’amministrazione di allora, di realizzare un monumento all’artigianato, che per antonomasia doveva ricordare l’antica arte del paese. Un simbolo per gli artigiani del passato che avevano contribuito con il proprio lavoro a rendere famoso Pabillonis, conosciuto nell’Isola come “sa bidda de is pingiadas”. L’entusiasmo dell’artista per la proposta fu ben presto trasformato in un progetto insolito e innovativo. Non una statua o un monumento plastico con figure umane o simili, bensì una piazza intera con un punto di riferimento, sia per i residenti che per i turisti che in quelli anni soprattutto visitavano la rassegna dell’artigianato che nel periodo estivo veniva allestita nei locali dell’ex municipio. Il viavai dei turisti che puntuali si recavano nei locali dell’ex municipio per portare a casa un ricordo dell’artigianato sardo è scomparso. Ma non solo. Gli introiti degli altri esercizi commerciali che beneficiavano di una forma di turismo, benché di passaggio, sicuramente positivo, non ci sono più: eppure rappresentavano quel tipo di microeconomia che caratterizza però le piccole comunità come Pabillonis. Il disinteresse, scelte diverse, le scarse motivazioni hanno decretato la fine di tutto questo. È rimasto solo il monumento all’artigianato a testimoniare la tradizione della terracotta che oggi si tenta di rilanciare, grazie alla presenza di giovani artisti, Mimma Mugnai, Ceramica Mediterranea di Anna Cara e Riccardo Salis che nei loro laboratori, pur con tante difficoltà, cercano di riportare in auge l'antica arte. Oggetto di piccoli atti vandalici e di screpolature, “sa pingiada, s’ariglia e su tianu” rischiava di deteriorarsi ulteriormente. Ora con l'intervento del comune il monumento è stato rimesso a nuovo (dall'artista locale Giovanni Floris) e continuerà, con la sua presenza, a ricordare  l'importanza di un'arte che  ha reso famoso il paese.

Dario Frau

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