>È stata istituita anche in paese la Consulta Giovanile. L’approvazione è stata deliberata in consiglio comunale nella seduta del 12 febbraio scorso. Con l’atto consiliare si è concluso così un iter burocratico e concretizzato l’impegno di alcuni giovani che da tempo si occupavano di problematiche inerenti questa fascia di età. Un supporto in più, in effetti, per la democrazia che può dare tante risposte e azioni concrete alle esigenze dei giovani del paese. Lo statuto, illustrato in consiglio comunale dall’assessore alle Politiche Giovanili Marco Sanna e votato all’unanimità da tutti i consiglieri, si compone di 23 articoli. Ma cos’è la Consulta Giovanile? Molti, purtroppo, per “consulta giovanile”, intendono un’associazione che organizza delle rassegne di gruppi musicali emergenti, concerti e qualche gara sportiva e così via. In realtà la funzione della Consulta è quella di farsi portavoce, presso le istituzioni amministrative, delle problematiche dei giovani, ma anche delle loro opinioni, o proposte. Innanzitutto, per definizione, essa vuole essere un organo comunale, ma “apartitico”, nel senso che l’unico schieramento in cui milita la consulta è quello dei giovani dai 16 ai 30 anni, senza distinzione di idee politiche, gusti ed orientamenti. Tra le varie finalità La Consulta propone l’attivazione di dibattiti, ricerche, incontri e iniziative, per un miglior utilizzo del tempo libero; la raccolta di informazioni nei settori di interesse giovanile (scuola, università, mondo del lavoro, tempo libero, sport, volontariato, cultura e spettacolo, mobilità all’estero, ambiente, vacanze e turismo); la presentazione al consiglio comunale, tramite l’assessorato competente, di proposte inerenti le tematiche giovanili e la trasmissione di pareri non vincolanti su tutti gli argomenti affrontati dal consiglio comunale che riguardano i giovani. L’Assemblea, costituita da giovani residenti e domiciliati nel comune di Pabillonis di età compresa tra 15 e 30 anni, è l’organo sovrano della Consulta. Spetta all’assemblea eleggere il presidente e il consiglio direttivo; deliberare in merito alle eventuali proposte di modifica dello statuto della consulta da sottoporre successivamente all’approvazione del consiglio comunale; deliberare programmi e progetti nell’ambito delle proprie attività. Il consiglio direttivo è composto, a sua volta, da un presidente, un vice presidente, un tesoriere, un segretario e un consigliere. Dario Frau
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